Sicurezza informatica: Europei meno preparati

18/02/2014

Secondo una ricerca commissionata da BT, soltanto il 20% dei business leader europei considera la sicurezza informatica una priorità assoluta, a fronte del 41% registrato negli Stati Uniti e del 30% a livello globale.

I rischi che si corrono possono essere molto forti.

La ricerca, che si è proposta di sondare l'atteggiamento nei confronti della sicurezza informatica e la capacità di intervento dei responsabili IT, mette in evidenza l'arretratezza delle aziende europee rispetto alle controparti statunitensi in ambiti cruciali.




Minacce informatiche che determinano situazioni a rischio 

Poco più della metà (58%) delle aziende europee è in grado di calcolare il ritorno dell'investimento (ROI) derivante dalle misure di sicurezza informatica, a fronte del 90% delle aziende USA. Ma non è tutto: negli Stati Uniti, l'86% dei dirigenti e dei decisori in materia partecipa a corsi di formazione di sicurezza IT, mentre in Europa il dato è soltanto del 44%.

Negli Stati Uniti, i responsabili IT che considerano le minacce interne accidentali un grave pericolo sono addirittura l'85%; a seguire troviamo minacce interne intenzionali (79%), hacktivism (77%), criminalità organizzata (75%), terrorismo (72%) e attivismo politico (70%).

A livello globale, oltre la metà dei responsabili IT ritiene che l'hacktivism (54%) e le minacce interne intenzionali (53%) costituiranno i principali fattori di rischio nei prossimi 12 mesi. Negli Stati Uniti, il dato sale rispettivamente al 73% e 74%, a fronte del 39% e 38% rilevati in Europa.

"La ricerca offre una prospettiva interessante sul mutevole panorama delle minacce informatiche e sulle conseguenti difficoltà per le aziende di tutto il mondo. In seguito all'enorme diffusione di dispositivi di proprietà dei dipendenti, del cloud computing e delle extranet, i rischi di utilizzo improprio e di attacchi si sono moltiplicati, esponendo le aziende a una miriade di minacce interne ed esterne, intenzionali e accidentali", ha commentato Corrado Sciolla, President  BT Global Services per l'Europa, l'America Latina e i mercati verticali.

Di fronte alle crescenti minacce informatiche, tre quarti (75%) dei responsabili IT di tutto il mondo hanno espresso il desiderio di riorganizzare l'intera infrastruttura per renderla intrinsecamente più sicura; il 74% vorrebbe far partecipare tutto il personale a corsi di formazione sulle best practice di sicurezza.
Inoltre, più della metà (54%) degli intervistati si è detta favorevole alla collaborazione con un vendor esterno per monitorare il sistema e prevenire gli attacchi. (Fonte: tomshw.it)