La Water Footprint di Co.Pa.Dor.

CSQA certifica la prima Water Footprint: la passata di pomodoro di Co.Pad.Or.

Il Consorzio Padano Ortofrutticolo (Co.Pad.Or.) rappresenta una delle più importanti e moderne aziende di trasformazione del pomodoro operanti in Europa.

La scelta dell’Azienda di realizzare uno studio di Water Footprint del processo di coltivazione e del processo di trasformazione del pomodoro è stata dettata dalla volontà di conoscere la propria impronta idrica complessiva, al fine di individuare le proprie criticità e per poter ulteriormente migliorare le proprie prestazioni.

Nello specifico, Co.Pad.Or. ha effettuato lo studio sulla Passata Classica a marchio Berni (in bottiglia di vetro da 700 ml), in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Parma,  e validato da CSQA Certificazioni.

Questo studio ha permesso di stimare i consumi d’acqua partendo dalla fase della coltivazione del pomodoro in campo fino alla fase di produzione in stabilimento di una bottiglia di passata.

Le fasi oggetto dello studio sono state infatti la fase di crescita delle piantine in serra, la coltivazione del pomodoro, il processo di trasformazione e quello di confezionamento. Sono inoltre contabilizzati anche i contributi associati ai consumi energetici, nonché la produzione dei materiali del packaging.

Questo traguardo è il frutto di un percorso di sostenibilità ambientale che Co.Pad.Or. ha iniziato nel 1996 con l’adesione da parte delle aziende agricole socie allo standard GlobalGAP ed è poi proseguito in azienda attraverso l’implementazione di un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001, fino ad arrivare all’adesione al Regolamento Comunitario EMAS.

Grazie al Sistema di Gestione Ambientale, l’Azienda monitora costantemente il consumo di risorse energetiche e idriche al fine di evitare sprechi e opera per migliorare le prestazioni degli impianti, ma non si è fermata a questo: ha esteso i controlli all’intero ciclo di vita del prodotto anche attraverso lo studio LCA.
 
Intervista a  Enrico Merlo, Direttore Commerciale e Marketing di Co.Pad.Or.

La vostra scelta di calcolare la Water Footprint nasce da una volontà interna o da una richiesta del mercato?
Possiamo dire che entrambi gli aspetti sono stati considerati.
Da un lato, il calcolo del WFP è particolarmente significativo per la valutazione dell’impatto ambientale, nonché per la definizione di obiettivi di riduzione del consumo di questa importante risorsa. Dall’altro, la cultura della sostenibilità si sta diffondendo molto tra i consumatori che considerano sempre più i temi ambientali nelle loro scelte d’acquisto. Per tutti questi motivi gli aspetti ambientali devono essere necessariamente considerati nelle strategie d’impresa.


Quanto vi ha agevolato l'applicazione di un Sistema di Gestione Ambientale?
Il sistema qualità di Co.Pad.Or. coinvolge tutta la filiera produttiva partendo dalle proprie aziende socie fino al prodotto trasformato.
Co.pad.or. è un'azienda certificata secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 14001 dal 2006 e secondo il Regolamento Europeo 1221/2009 (EMAS III) a partire dall'anno successivo.
L'esistenza  in azienda di un Sistema di Gestione Ambientale rodato ha consentito di avere prontamente disponibili gran parte dei dati che si sono resi necessari  per l'elaborazione del calcolo della Water Footprint, semplificando di fatto il nostro compito.


A Suo avviso la sostenibilità è uno strumento utile al business?
La sostenibilità ambientale rappresenta un importate occasione di crescita e sviluppo aziendale nonché un’importante opportunità per creare vantaggio competitivo.
I consumatori socialmente responsabili riconoscono il tema della sostenibilità come valore aggiunto del prodotto e per questo sono disposti a spendere di più per acquistare prodotti sostenibili. Inoltre, l’attenzione ai temi ambientali e l’impegno per la riduzione del consumo di acqua durante la produzione non portano solamente benefici all’ambiente, ma anche benefici economici in termini di riduzione dei costi e degli sprechi.