Sistemi di Gestione: la nuova struttura

Tutte le norme sui Sistemi di Gestione (Management System Standards) devono/ dovranno allinearsi alla nuova struttura comune obbligatoria ISO inserita nelle Direttive operative ISO/IEC (ISO/IEC Directives, Part 1, Consolidated ISO Supplement, 2013, Annex SL, Appendix 2), chiamata Struttura generale di alto livello, HLS.

Gli elementi essenziali dei sistemi di gestione devono essere i seguenti:
 
 4 Contesto dell’Organizzazione 4.1 Comprendere l’Organizzazione e il suo contesto
4.2 Comprendere le necessità e le aspettative delle parti interessate
4.3 Determinare il campo di applicazione del Sistema di Gestione per XXX
4.4 Sistema di Gestione per la XXX
 
5 Leadership 5.1 Leadership e impegno
5.2 Politica
 
6 Pianificazione 6.1 Azioni per affrontare rischi e opportunità
6.2 Obiettivi (per la) XXX e piani per conseguirli
 
7 Supporto 7.1 Risorse
7.2 Competenza
7.3 Consapevolezza
7.4 Comunicazione
7.5 Informazioni documentate
 
8 Attività operative 8.1 Pianificazione e controllo operativi
 
9 Valutazione delle prestazioni 9.1 Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione
9.2 Audit interno
9.3 Riesame di Direzione
 
10 Miglioramento 10.1 Non Conformità e Azioni Correttive
10.2 Miglioramento continuo
 
La focalizzazione evidenziata da AICQ in merito a tale aggiornamento suggerisce i seguenti elementi:
 
-Risulta rinforzato il carattere sistemico dell'Organizzazione, che comporta non solo l'attenzione alle singole parti ma l'attenzione alle relazioni e alle interdipendenze fra le parti, rappresentate nel modello dai sette punti sopra descritti di Figura 1. Prima dei dettagli deve esistere l‟intera struttura essenziale del Sistema di Gestione!

- L’ aspetto sistemico è ora orientato ad ottenere gli obiettivi dell’Organizzazione nel proprio specifico contesto; e ciò rappresenta un passaggio fondamentale nella evoluzione della ISO 9001, che dopo l’ edizione 2000 era orientato ottenere gli obiettivi dell’ Organizzazione ma a prescindere dal contesto, e che nella edizione 1987 era stata invece intesa come una spinta ad allineare le Organizzazioni al modello piuttosto che a finalizzare il modello per ottenere gli obiettivi dell’Organizzazione.
 
- Il punto 5.1 sottolinea e specifica il ruolo della direzione nell’utilizzare il SG per ottenere innanzitutto gli obiettivi e migliorarne l’efficacia del sistema; il successo del Sistema di Gestione dipende dalla leadership e dall’impegno della direzione.
 
- Il punto 6.2 sottolinea l’importanza di stabilire gli obiettivi dell‟Organizzazione e ne specifica il processo per i vari livelli interessati e l’utilizzo come “cruscotto di guida” per l’avanzamento.
 
Alcune norme sono già state emesse applicando la nuova struttura, in particolare si segnalano:
  • ISO 30301:2011, Information and documentation – Management system for records - Requirements
  • ISO 22301:2012, Societal security – Business continuity management systems – Requirements
  • ISO 22313:2012, Societal security – Business continuity management systems – Guidance
  • ISO/IEC 27001:2013 Information technology – Security techniques – Information security management systems – Requirements
  • ISO 20121:2012, Event sustainability management systems – Requirements with guidance for use
  • ISO 39001:2012, Road traffic safety (RTS) management systems – Requirements with guidance for use
  • ISO 55001:2014 Asset management – Management systems - Requirements
Le Norme ISO 9001 e ISO 14001 sono state fra le prime riesaminate.

Da un aggiornamento di UNI in fase di implementazione della ISO 9001 si evince che l’Italia ha una significativa esperienza nell’applicazione della ISO 9001, poichè è  il secondo Paese con il maggior numero di certificati emessi (138.892 al 2 giugno 2012) dopo la Cina.

Inoltre, il sistema economico italiano è caratterizzato dall’enorme numero di microimprese e PMI che inevitabilmente comporta difficoltà nell’ulteriore sviluppo dell’uso efficace e consapevole della norma, date le minori possibilità di investire nell’applicazione dei sistemi di gestione per la qualità (SGQ) rispetto alle organizzazioni di maggiore dimensione. Ciò si è particolarmente evidenziato negli ultimi anni a causa della sfavorevole congiuntura economica.

Il target di base su cui si è basato il riesame della ISO 9001, la cui versione definitiva è prevista per il 2015, verte sui seguenti elementi:
  • essere realmente applicabile da un maggior numero di organizzazioni, comprese le micro e piccole aziende,
  • produrre i risultati attesi dalle organizzazioni e dai loro clienti, in quanto strumento efficace per soddisfare le esigenze di questi ultimi.
 
Tra le novità più significative si evidenziano le seguenti:
  • introduzione di un concetto di qualità responsabile;
  • semplificazione burocratica;
  • analisi dei rischi da parte delle organizzazioni.

 TABELLA DI CORRELAZIONE
 
 
Draft 2015
 
  Edizione 2008 Commento
Cap 4 Contesto dell’organizzazione
4.1 Comprendere l’organizzazione ed il suo contesto
4.2 Comprendere le aspettative e le esigenze delle parti interessate
4.3 Definizione del Campo di Applicazione (tenendo conto dei punti 4.1 e 4.2)
4.4 Sistema di Gestione per la Qualità
 
Cap 4 Sistema di Gestione per la qualità
4.1 Requisiti generali
4.2 Requisiti relative alla documentazione
 
Risulta evidente l’implementazione data agli aspetti di cui l’organizzazione deve tenere in considerazione nella definizione dei criteri del proprio SGQ, coerentemente con le esigenze del contesto in cui opera l’organizzazione: apertura VERSO L’ESTERNO.
 
Cap 5 Leadership
5.1 Leadership ed impegno della Direzione
5.2 Politica per la qualità
5.3 Organizzazione, responsabilità ed autorità
 
Cap 5 Responsabilità della Direzione
5.1 Impegno della Direzione
5.2 Attenzione al cliente
5.3 Politica per la qualità
5.4 Pianificazione
5.5 Responsabilità, autorità e comunicazione
5.6Riesame della Direzione
Frase chiave: “garantire l'integrazione dei requisiti del sistema di gestione della qualità nell'organizzazione dei processi di business (business: attività che sono fondamentali per le finalità dell'esistenza dell'organizzazione).
 
NB: sottolineatura alla gestione del RISCHIO e delle MODIFICHE
 
Cap 6 Pianificazione
6.1 Azioni per la gestione del rischio e delle opportunità
6.2 Obiettivi per la qualità e pianificazione per il loro raggiungimento
6.3 Pianificazione e controllo dei cambiamenti
 
Cap 7 Supporti
7.1 Risorse
7.1.1 Generale
7.1.2 Infrastrutture ed ambiente di lavoro
7.1.3 Monitoraggio e misurazione degli strumenti
7.1.4 Requisiti di conoscenza
7.2 Competenza
7.3 Consapevolezza
7.4 Comunicazione
7.5 Informazioni documentate
Cap 6 Gestione Risorse
6.1 Messa a disposizione delle risorse
6.2 Risorse umane
6.3 Infrastrutture
6.4 Ambiente di lavoro
 
Spostamento degli strumenti di misura nel capitolo delle risorse, sottolineando la natura di processo di supporto.
 
Forte enfasi sulla necessità di definire i requisiti di competenza, unita a consapevolezza!
 
La comunicazione, spostata in questo capitolo, cita anche la comunicazione esterna oltre a quella interna.
 
La gestione documentale è stata spostata in questo capitolo, enfatizzando la natura di supporto che tale processo rappresenta!
 
Cap 8 Operatività
8.1 Pianificazione e controllo delle operazioni
8.2 interazione con i clienti ed altre parti interessate.
8.2.1 determinazione dei requisiti relativi al prodotto
8.2.2 riesame dei requisiti relativi al prodotto
8.2.3  comunicazione con il cliente
8.3 Preparazione operativa
8.4 Controllo dei processi affidati all’esterno
8.5 Ricerca e Sviluppo
8.6 Realizzazione
8.6.1 Produzione di beni e servizi
8.6.2 Validazione
8.6.3 Identificazione e rintracciabilità
8.6.4 Monitoraggio e misurazione dei prodotti
8.6.5 Controllo delle non conformità
8.6.6 proprietà di terza parte
8.6.7 Conservazione del prodotto
8.6.8 Attività post vendita
 
 
Cap 7 Realizzazione del prodotto
7.1 Pianificazione della realizzazione del prodotto
7.2 Processi relativio al cliente
7.3 Progettazione e sviluppo
7.4 Approvvigionamento
7.5 Produzione ed erogazione di servizi
7.6 Tenuta sotto controllo di strumenti di misura
 
L’ outsourcing è analizzato in tale ambito.
 
Non solo ilò cliente, ma anche altri soggetti coinvolti sono tenuti in considerazione.
 
La comunicazione con il cliente include eventuale gestione di situazioni di crisi.
 
Aggiunta le frasi “azioni necessarie per l’identificazione dei rischi, valutazione e controllo su base continuativa” e “piani di emergenza, ove applicabili”.
 
Numerosi sono i dettagli definiti per la gestione dei processi in outsourcing.
 
Incluso il concetto di Analisi del Rischio nella Ricerca e Sviluppo.
 
Il monitoraggio dei prodotti è stato inserito fra i requisiti di realizzazione, “do to do”.
 
Non solo il cliente. Ma anche altre parti possono interferire con la gestione dei prodotti/servizi.
 
Cap 9 Valutazione dei risultati
9.1 Monitoraggio, misura, analisi e valutazione
9.1.1. generalità
9.1.2 soddisfazione del cliente
9.1.3 analisi dei dati
 
9.2 verifiche ispettive interne
 
9.3 Riesame della Direzione
 
Cap 8 Misurazioni, analisi e miglioramento
8.1 Generalità
8.2 Monitoraggi e misurazioni
8.2.1 soddisfazione cliente
8.2.2. verifiche ispettive interne
8.2.3 monitoraggio e misurazione processi
8.2.4 misurazione e monitoraggio prodotti
8.3 non conformità
8.4 analisi dei dati
8.5 miglioramento
8.5.1 miglioramento continuo
8.5.2 azioni correttive
8.5.3 azioni preventive
 
Si misura ciò che serve!
 
Maggiori dettagli sulle verfifiche ispettive interne, con particolare riferimento alla opportunità che forniscano elementi di miglioramento.
 
Spostamento del Riesame della Direzione in questo capitolo, quale sottolineatura della sua natura di misurazione e valutazione dell’efficacia del sistema di gestione implementato.
 
Sono state tolte le azioni preventive, evidenziato un miglioramento continuo basatro non solo su azioni correttive ma anche su analisi dei dati, es. sei sigma.
 
Cap 10 Miglioramento
10.1 Non conformità ed azioni correttive
10.2 Miglioramento continuo