Appalti verdi in Emilia Romagna

12/03/2014

È stata approvata la Delibera di Giunta 120/2014, che definisce le modalità con cui un’amministrazione può adottare una politica degli acquisti sostenibili e redigere un Piano d’azione triennale come previsto dalla Legge Regionale 28/2009.
 
Le linee guida sono strutturate in due parti.

Nella prima viene trattata la definizione del Green Public Procurement e la sua evoluzione normativa nel contesto nazionale e regionale.

La seconda sezione descrive le fasi essenziali per realizzare le politiche per il GPP all’interno dell’Ente, cioè la definizione degli indirizzi e degli obiettivi generali per poi passare allo sviluppo del Piano d’Azione per gli acquisti sostenibili. Dopo l’analisi preliminare e la definizione delle priorità, si passa alla pianificazione e a possibili azioni di integrazione del GPP con altre politiche dell’Ente.
 
Le linee guida indicano anche come rendere sostenibile una procedura di appalto, intervenendo sull’oggetto e introducendo criteri ambientali e sociali nelle specifiche tecniche, nella selezione dei candidati, in fase di aggiudicazione e nelle clausole contrattuali. Una check list consente infine verificare l’attuazione dell’intero sistema di gestione del processo di acquisti pubblici.
 
Ricordiamo che la Regione con questo strumento vuole raggiungere l’obiettivo del 30% di acquisti sostenibili entro il 2015.
 
A livello nazionale, gli appalti verdi sono stati regolati inizialmente dal Decreto Ministeriale 11 aprile 2008, cui hanno fatto seguito altri decreti che hanno definito i CAM, criteri ambientali minimi, cioè le indicazioni tecniche di carattere ambientale e, quando possibile, etico-sociale, cui fare riferimento nella definizione delle specifiche tecniche nelle procedure di gara delle Amministrazioni. (Fonte: edilportale.com)