Aua, chiarimenti dal MinAmbiente

11/11/2013

Con la circolare prot. 0049801 del 7 novembre 2013, il Ministero dell'Ambiente fornisce alcuni chiarimenti interpretativi in merito alla disciplina dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) nella fase di prima applicazione del DPR n. 59/2013.

La circolare chiarisce che l'Aua è obbligatoria per le imprese di tutte le tipologie e di tutte le dimensioni, ad eccezione di quelle imprese che producono emissioni, per le quali è richiesta l'autorizzazione generale, più complessa rispetto all'Aua.

AMBITO DI APPLICAZIONE E NATURA OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA. 
Un impianto produttivo non soggetto all'Aia (Autorizzazione integrata ambientale) è soggetto all'Aua anche quando il gestore è una grande impresa. La richiesta di Autorizzazione unica ambientale è sempre obbligatoria alla scadenza del primo dei titoli abilitativi previsti dall'articolo 3, comma 1 del regolamento, salvo che ricorra una delle due deroghe citate.

La circolare precisa anche che quando l'attività è soggetta unicamente a più comunicazioni oppure, congiuntamente, a comunicazioni e autorizzazioni di carattere generale, il gestore ha la facoltà, e non l'obbligo, di richiedere l'Aua.

Nel caso in cui l'impianto è soggetto cumulativamente a comunicazioni e ad autorizzazioni di settore, alla scadenza della prima comunicazione è obbligatorio presentare istanza di Aua. L'interessato non ha la facoltà di richiedere il rinnovo della sola comunicazione scaduta.

Il gestore ha la facoltà di presentare autonoma istanza di adesione all'autorizzazione di carattere generale tramite il Suap (Sportello unico per le attività produttive), non solo quando l'attività è soggetta esclusivamente ad autorizzazione di carattere generale, bensì anche quando l'attività è parimenti soggetta a titoli abilitativi tra quelli sostituiti dall'Aua.

TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA PRIMA DOMANDA DI AUA. 
Infine, per poter continuare l'attività anche in caso di mancata risposta, nei termini di legge, sulla richiesta di primo rilascio dell'Aua, occorre rispettare i termini previsti dalla disciplina di settore del titolo in scadenza. (Fonte:casaeclima.com)