Certificazioni ambientali, i dati Ervet 2015

13/11/2015

Crescono in Emilia-Romagna le certificazioni ambientali di prodotto. La regione (con un aumento del 14,8% rispetto all’anno precedente) è al secondo posto in Italia per numero di imprese che si dotano del marchio europeo Ecolabel.
A fare da traino il distretto della ceramica - con 13 licenze che rappresentano il 93% del totale italiano - che utilizza il marchio come leva per competere nei mercati stranieri. In aumento del 17% anche la Dichiarazione ambientale di prodotto (Epd), in particolare nel settore agroalimentare dove l’Emilia-Romagna si conferma al primo posto nazionale per diffusione.

I dati si riferiscono al periodo luglio 2014-luglio 2015 ed emergono dal Rapporto Ervet (Agenzia Emilia-Romagna valorizzazione economica territorio) su “La diffusione degli strumenti volontari per la gestione della sostenibilità in Emilia-Romagna”, da oggi on line sul portale Ambiente.

Rispetto ai settori produttivi, i primi per diffusione dei principali standard per la qualità, l’ambiente e la sicurezza sono il comparto metalmeccanico con 3.747 certificazioni; le costruzioni (2.742), il commercio all'ingrosso (2.131) e gli altri servizi (2.113). Le tendenze evolutive al 2015 evidenziano una crescita maggiore per i settori istruzione (+14%); altri servizi sociali (+12%) e industrie alimentari (+7%).

Nel 2015 sono lievemente calate, invece, le certificazioni di processo. Quelle Emas diminuiscono di poche unità, ma il numero di registrazioni (165) colloca la regione al secondo posto in Italia dopo la Lombardia (190). Decrescita più sensibile (-13%) per lo standard Iso 14001, anche se con 1.701 siti certificati la regione si posizione comunque al terzo posto su scala nazionale.

Terzo posto anche per la certificazione Ohsas 18001, relativa alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La certificazione etica Sa 8000 registra un calo del 13% e quella Iso 9001 un -6%. Restano stabili le certificazioni forestali Fsc (163 certificati rispetto ai 154 del 2014, che valgono il terzo posto nazionale) e Pefc (52 contro i 54 del 2014, sesto posto), molto diffuse nel settore della carta. Negli approfondimenti i dati a livello provinciale. (Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/)