Economia circolare, consultazione pubblica

04/06/2015

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere pareri sulla strategia da adottare per impostare in modo nuovo e ambizioso la transizione verso l'economia circolare. I contributi dei portatori d'interesse serviranno per preparare il nuovo piano d'azione, che dovrà essere presentato entro la fine del 2015.

Non solo rifiuti - Le strategie che porteranno l'Europa a sviluppare un'economia circolare competitiva non dovranno limitarsi ai rifiuti, ma contemplare l'intero ciclo di vita dei prodotti, tenendo conto della situazione di ciascuno Stato membro; oltre ad azioni sul fronte dei rifiuti dovranno quindi prevedere interventi in materia di progettazione intelligente dei prodotti, riutilizzo e riparazione dei prodotti, riciclaggio, consumo sostenibile, livelli di riciclaggio, uso intelligente delle materie prime, rafforzamento dei mercati delle materie prime secondarie e misure settoriali specifiche. I cittadini, le autorità pubbliche, le imprese e tutti gli altri soggetti governativi e non governativi interessati sono invitati a rispondere alle domande riguardanti i vari segmenti del ciclo economico e il loro ruolo nella transizione verso un'economia circolare. Un'altra consultazione pubblica sulle distorsioni del mercato dei rifiuti è già in corso ed è aperta a tutti i portatori d'interesse (la trovi qui).

Consultazione aperta fino ad agosto - Il 25 giugno 2015 la Commissione terrà a Bruxelles una conferenza dei portatori di interesse, i cui esiti confluiranno nel processo di consultazione. La conferenza è aperta a tutti coloro che desiderano contribuire a dare forma alla politica europea in questo settore. La consultazione resterà aperta fino al 20 agosto 2015.

Le nuove proposte sono elaborate da un gruppo guidato dal primo vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per la Qualità della legislazione, le relazioni interistituzionali, lo Stato di diritto e la Carta dei diritti fondamentali; Jyrki Katainen, vicepresidente responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività; Karmenu Vella, commissario per l'Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, e Elżbieta Bieńkowska, commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le pmi.

La concorrenza per le risorse del pianeta è in aumento. Poiché le risorse, in particolare le materie prime essenziali, sono concentrate al di fuori dell'Unione europea, l'industria e la società europee dipendono dalle importazioni e sono sempre più vulnerabili all'aumento dei prezzi, alla volatilità dei mercati e alla situazione politica dei paesi fornitori. Al tempo stesso, in tutto il mondo le risorse naturali vengono spesso utilizzate in maniera non sostenibile, il che provoca ulteriori pressioni sulle materie prime, degrada l'ambiente e mette a repentaglio gli ecosistemi. Questa tendenza rischia di accentuarsi con l'evoluzione della popolazione mondiale e dei modelli di crescita economica.

Nuovi modelli imprenditoriali - La transizione verso un'economia più circolare è in grado di promuovere la competitività e l'innovazione, stimolando il nascere di nuovi modelli imprenditoriali e l'adozione di nuove tecnologie, nonché favorendo la modernizzazione delle politiche sociali, con conseguenti effetti positivi nel lungo termine per l'economia europea nel suo insieme, che diverrà più sostenibile e più competitiva.

Un'economia circolare mira a mantenere per un tempo ottimale il valore dei materiali e dell'energia utilizzati nei prodotti nella catena del valore, riducendo così al minimo i rifiuti e l'uso delle risorse. Impedendo che si verifichino perdite di valore nei flussi delle materie, questo tipo di economia crea opportunità economiche e vantaggi competitivi su base sostenibile.
Per poter realizzare il passaggio a un'economia circolare occorre intervenire in tutte le fasi della catena del valore: dall'estrazione delle materie prime alla progettazione dei materiali e dei prodotti, dalla produzione alla distribuzione e al consumo dei beni, dai regimi di riparazione, rifabbricazione e riutilizzo alla gestione e al riciclaggio dei rifiuti. (Fonte: http://www.e-gazette.it/)