Emas: il primo documento di riferimento settoriale

25/05/2015

Il regolamento europeo del 2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas) prevede l’elaborazione di documenti di riferimento settoriali. Adesso la Commissione europea elabora e pubblica la decisione sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi il primo documento di riferimento settoriale sulla migliore pratica di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore del commercio.

Il documento si pone come obiettivo quello di aiutare tutte le organizzazioni e gli operatori del settore del commercio al dettaglio a concentrarsi sugli aspetti ambientali pertinenti, diretti e indiretti, e a reperire le informazioni sulle migliori pratiche e sugli adeguati indicatori di prestazione ambientale specifici al settore, onde misurare la propria prestazione ambientale, nonché sugli esempi di eccellenza.

Si rivolge innanzitutto alle organizzazioni già registrate a Emas, in seguito alle organizzazioni che intendono farlo in futuro e infine anche a quelle che hanno attuato un altro sistema di gestione ambientale o a quelle prive di un tale sistema che desiderano saperne di più sulle migliori pratiche di gestione ambientale al fine di migliorare la propria prestazione ambientale.

I principali aspetti ambientali che le organizzazioni appartenenti al settore del commercio al dettaglio devono gestire sono molteplici. Si passa dalla prestazione energetica (in particolare gli aspetti trattati sono edilizia, sistema di riscaldamento, ventilazione e condizionamento, refrigerazione, illuminazione, apparecchiature, energie rinnovabili, monitoraggio energetico) alle emissioni atmosferiche, alle strategie commerciali, alle definizione delle priorità di prodotto (come l’informazione e la divulgazione, etichettatura ambientale), ai trasporti e logistica, ai rifiuti (sprechi alimentari, imballaggio, sistemi di resa), ai materiali alle risorse, alle acque fino ad arrivare all’influenza sui consumatori ossia a quelli aspetti ambientali associati al consumo, per esempio sporte di plastica.

I verificatori ambientali Emas controllano se e come l’organizzazione abbia tenuto conto del documento di riferimento settoriale nella preparazione della dichiarazione ambientale. Questo significa che, nell’esecuzione delle loro attività, i verificatori ambientali accreditati hanno bisogno di prove fornite dall’organizzazione in merito al modo in cui è stato tenuto in considerazione il documento di riferimento settoriale. Essi non accertano la conformità agli esempi di eccellenza descritti, bensì verificano le prove relative al modo in cui il documento è stato usato come orientamento per individuare le misure volontarie opportune che l’organizzazione può attuare per migliorare la propria prestazione ambientale.

La registrazione Emas è un processo continuo, il che significa che un’organizzazione, ogniqualvolta intenda migliorare (e riesaminare) la propria prestazione ambientale, consulta il documento su argomenti specifici per reperire orientamenti in merito alle questioni da affrontare via via in un approccio graduale.
(Fonte: www.greenreport.it)