I compiti della Consigliera nazionale di parità

21/05/2012

Non tutti sanno che nel Codice delle pari opportunità fra uomo e donna (DLgs 198/2006) è prevista l’istituzione delle Consigliere/i di parità, figura istituita per la promozione e il controllo dell’attuazione  dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per uomini e donne nel mondo del lavoro.  Le Consigliere/i sono  presenti a livello nazionale, regionale e provinciale.
Le azioni della Consigliera nazionale, nominata dal Ministero del lavoro di concerto con il Ministero delle ari opportunità, si caratterizzano per la duplice funzione istituzionale:
  • di vigilanza contro le discriminazioni;
  • di promozione della parità e pari opportunità in ambito lavorativo.
Come componente del Comitato nazionale di parità e del Collegio istruttorio, che sono operativi nel Ministero del lavoro,  la Consigliera nazionale partecipa all’attività di analisi, istruttoria e valutazione di progetti di azioni positive e collabora alla stesura dei pareri adottati dal Collegio.
Come coordinatrice della Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di parità, nominati dal Ministero su proposta delle singole Regioni, ha il compito:
  • di accrescere l’efficacia della loro azione;
  • di consentire lo scambio di esperienze e buone prassi;
  • di essere punto di riferimento per le politiche di informazione e la documentazione;
  • di aggiornamento legislativo e giurisprudenziale in tema di parità e pari opportunità;
  • di offrire consulenza e supporto sulle modalità di avvio delle istruttorie nei casi di presunta discriminazione.
Entro il 31 marzo di ogni anno elabora, anche sulla base dei rapporti stilati dalle Consigliere regionali e provinciali, un rapporto al ministro del Lavoro e al ministro per le Pari opportunità sulla propria attività e su quella svolta dalla Rete nazionale. (Fonte: Enzo Gonano, quotidianosicurezza.it)