L'Italia recepisce la norma ISO 20121

07/04/2014

Dopo il precedente illustre delle Olimpiadi di Londra 2012, primo grande evento sportivo sostenibile, pronta anche la versione italiana della ISO 20121, attraverso l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione.

Dell’intero corpus normativo, del suo valore e delle importanti ricadute sociali ed economiche si è parlato a Milano, presso la sede UNI, nell’ambito del convegno “Progettare, realizzare e comunicare eventi sostenibili secondo la norma UNI ISO 20121”, lo scorso 31 marzo.

Il volume di business legato al mercato degli eventi è enorme e occupa una fetta consistente dell’economia globale. Dalle convention aziendali alle fiere internazionali, dai concerti ai grandi eventi sportivi fino alle manifestazioni di portata più ridotta, l’indotto di risorse e lavoro che vi ruota attorno ha un impatto significativo, sia in termini ambientali, sia in termini economici e sociali.

Molte Pubbliche Amministrazioni hanno iniziato a impegnarsi per la sostenibilità degli eventi ISO 20121 come il Comune di Roma che ha adottato delle "Linee guida per l’organizzazione di incontri ed eventi sostenibili a Roma", il Comune di Ferrara che ha una "politica per la gestione sostenibile degli eventi comunali" o la Regione Umbria con un "Regolamento per marchio Green Heart Quality" basato anche su ISO 20121.

“E’ importante chiarire che non è l’evento in sè a dover essere conforme alla norma, bensì l’intero processo di gestione dell’evento stesso - spiega Stefano Bonetto, presidente Commissione “Servizi” di UNI - Il documento, infatti, prende in esame le tre principali fasi organizzative: la progettazione, la realizzazione e la rendicontazione, ma anche le tre dimensioni che ne caratterizzano l’impatto:ambientale, sociale ed economica. 

Traffico, rifiuti, emissioni, uso di acqua ed energia, ma anche condizioni di lavoro, trasparenza nella gestione dei costi: tutto questo è regolato dalla norma UNI ISO 20121, modello e guida di riferimento per gli organizzatori e i fornitori che intendono assicurare e mantenere la sostenibilità di ogni evento”. (Fonte: ecodallecitta.it)