La Toscana e la Liguria promuovono gli Acquisti Verdi

24/07/2012

La Toscana e la Liguria promuovono gli acquisti verdi, per migliorare la tutela ambientale, ma anche dare un incentivo all’innovazione tecnologica e alla competitività delle imprese.

Acquistare “verde” significa infatti rivedere le procedure di acquisto di beni e servizi, come pure la realizzazione di opere, valutando non solo il loro costo di acquisto, ma anche gli impatti ambientali e sociali che essi possono avere in tutte le fasi del processo produttivo, dalla lavorazione delle materie prime fino al riciclo o smaltimento dopo l’uso.

La proposta di legge in Toscana prevede che l’erogazione dei finanziamenti agli enti locali per i lavori, le forniture ed i servizi che consentono acquisti verdi, sia subordinata alla previsione nel bando di una loro percentuale minima del trentacinque per cento.

L’Osservatorio regionale sui contratti pubblici avrà il compito di elaborare i dati relativi.

L’affidamento dei contratti si svolge sulla base di un programma annuale delle amministrazioni interessate, che, nel valutare le offerte, dovranno tener conto degli elementi di sostenibilità ambientale (risparmio energetico, utilizzo di tecniche innovative ed ecocompatibili per l’approvvigionamento e lo smaltimento dei materiali, tecniche di ingegneria naturalistica, bioedilizia).

La Regione Liguria spiega in una nota che "In pratica, si partirà dalla carta, a seguire con la cancelleria, i veicoli, il servizio pulizia, il servizio mensa degli enti locali e le altre categorie indicate dal Piano di Azione nazionale per il Gpp", e chiarisce anche che la sostenibilità ambientale avrà un punteggio all'interno dei bandi e sarà valutata nei criteri di aggiudicazione.