Onu: biodiversità e tutela degli ecosistemi

26/08/2014

Biodiversità ed ecosistemi hanno un forte ruolo nella proposta dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – Sdg) che l’Open Working Group on Sustainable Development Goals, nominato dalla 68esima sessione dell’Assemblea generale dell’Onu, ha approvato per acclamazione di trasmettere all’Assemblea Generale, ponendo le basi per migliori collegamenti tra l’attuazione dell’agenda della biodiversità della Convention on biological diversity Cbd)  e l’agenda dello sviluppo sostenibile post- 2015.

Secondo Braulio Ferreira de Souza Dias, segretario esecutivo della Cbd, «I risultati dimostrano la crescente consapevolezza che la biodiversità è essenziale per lo sviluppo sostenibile. Ora dobbiamo fare in modo che la biodiversità resti fortemente nei risultati finali per l’agenda post-2015. Dobbiamo inoltre garantire che l’attuazione di tali obiettivi e traguardi sia realizzata in modo significativo ed efficace».

Dal punto di vista della Cbd e del movimento ambientalista l’esito delle deliberazioni dell’ Open Working Group è estremamente positivo per l’attuazione dello Strategic Plan for Biodiversity 2011-2020  e degli Aichi Biodiversity Targets. La biodiversità e gli ecosistemi sono stati inclusi in tutti gli Sdg e ci sono due obiettivi legati direttamente alla biodiversità: il Goal 14 sugli oceani e coste  e il Goal 15 sulla biodiversità terrestre. Anche il Goal 12 sul consumo e la produzione sostenibili è molto importante per il Piano Strategico.

I riferimenti alla biodiversità ed agli  ecosistemi e/o alle risorse naturali sono presenti anche in molti altri obiettivi, tra i quali il Goal  2 sulla sicurezza alimentare, il Goal 6 su acqua ed igiene e il Goal 11 sulle città e gli insediamenti umani. Anche altri obiettivi dello sviluppo sostenibile che includono considerazioni sulla “sostenibilità” sono importanti, come è Goal 17 sui mezzi di attuazione.
 
Ma è l’intero linguaggio utilizzato dall’Open Working Group Sdg a sottolineare che la salvaguardia dell’ambiente, l’utilizzo sostenibile delle risorse e l’equa ripartizione dei benefici sono al centro del processo di sviluppo sostenibile. Nel paragrafo 3 si legge: «L’eradicazione della povertà, cambiando l’insostenibile e promuovendo modelli sostenibili di consumo e di produzione e di proteggendo e gestendo  le risorse naturali alla base dello sviluppo economico e sociale, sono gli obiettivi generali ed  requisiti essenziali per lo sviluppo sostenibile».

Secondo la Cbd, «Uno dei risultati più importanti è l’inserimento nel Goal 15 del target 15.9 “entro il 2020,  integrare gli ecosistemi ed i valori della biodiversità nella pianificazione nazionale e locale, nei processi di sviluppo e nelle strategie di riduzione della povertà e negli accounts”. Questo obiettivo è fondamentale in quanto rende forte il legame tra la biodiversità, lo sviluppo sostenibile e l’eradicazione della povertà».

I co-presidenti del l’Open Working Group on Sustainable Development Goals, l’ambasciatore ungherese Csaba Kőrösi e l’ambasciatore del Kenya Macharia Kamau,  trasmetteranno il rapporto con i 17 gol e 169 target  all’Assemblea Generale dell’Unu, che diventeràò una parte importante del “synthesis report”  sugli Sdg e sull’agenda post-2015 che verrà consegnato al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon e che porrà le basi per le fasi finali per il completamento del pacchetto post-2015  che riunisce diversi processi in corso: uno sugli Sdg, uno sull’agenda post-2015 ed un’altro comprende il Comitato intergovernativo di esperti sul finanziamento dello sviluppo sostenibile, sostenuto dal Working Group on Financing for Sustainable Development.

Braulio Ferreira de Souza Dias si è congratulato con i due co-presidenti dell’Open Working Group Sdg per il loro impegno e per la loro capacità abile di condurre le trattative degli ultimi mesi: «Grazie al loro lavoro ed alla loro abilità, il mondo è impegnato in una discussione coordinata su uno dei risultati più importanti della conferenza Rio +20. Questi risultati sono direttamente rilevanti per il tema della prossimo dodicesimo  meeting della Conferenza delle Parti della Convention on biological diversity (Cop1212)  e il suo High Level Segment – Biodiversity for Sustainable Development e dimostrano il  riconoscimento crescente, anche al di fuori della tradizionale comunità della biodiversità, del ruolo essenziale della biodiversità per uno sviluppo sostenibile».

La Cop12 Cbd si terrà dal 6 al 17 ottobre a Pyeongchang, in Corea del sud e l’High Level Segment dovrebbe servire a rafforzare ulteriormente e ad integrare ll’agenda della Cbd con quella del post-2015 del processo degli obiettivi dello sviluppo sostenibile.  Alla Cbd dicono «Si prevedono un certo numero delle decisioni della COp12 relative agli oceani, alle foreste, la biodiversità ed altro riguarderanno lo sviluppo, così come i numerosi meeting paralleli ed eventi collaterali avranno il potenziale per contribuire al progresso ed all’attuazione degli obiettivi e dei traguardi proposti all’interno del processo di Sdg».

Alla Cop12 Cbd in Corea del sud dovrebbe essere approvata la Pyeongchang Roadmap, un documento importante per assicurare che la biodiversità e l’agenda post-2015 siano più strettamente legate. Inoltre, la dichiarazione dell’High Level Segment  dovrebbe essere trasmessa all’Assemblea Generale dell’Onu per fornire ulteriori elementi alle discussioni sul processo post-2015 e sui Sdg.
Per evidenziare il ruolo fondamentale della biodiversità per lo sviluppo sostenibile, il Segretariato della Cdb ha scelto il tema “Biodiversità per lo sviluppo sostenibile” per Giornata Internazionale della Diversità Biologica, il 22 maggio 2015.
Il testo completo dei goals e targets dei Sustainable Development è disponibile all’indirizzo: http://sustainabledevelopment.un.org/focussdgs.html

(Fonte: greenreport.it)