Parlamento europeo ferma i nano food

30/12/2014

La Commissione ambiente, salute e sicurezza alimentare del Parlamento europeo ha licenziato con 57 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astensioni, il provvedimento in cui si stabilisce il fermo dell’introduzione sul mercato degli alimenti ottenuti con l’utilizzo di nanotecnologie.

Nel contempo, i prodotti della carne clonata, tenuto conto che non è stato ancora legiferato in merito, sono sottoposti all’uso della etichetta.

Si tratta di quei prodotti conosciuti in Europa anche come “nano food”. La soluzione adottata dalla Commissione citata, è giustificata dalla necessità di salvaguardare la salute pubblica. In particolare, il provvedimento approvato in Commissione "stabilisce i termini e introduce definizioni chiare per l'intero processo di immissione di un nuovo prodotto alimentare sul mercato". Scontato il bisogno di evitare al consumatore spiacevoli conseguenze.

Nell’ordine, la Commissione ha anche elevato tre paletti:
a – i “nano food” non devono essere autorizzati alla commercializzazione prima del via libera da parte dell’Efsa, acronimo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Al riguardo, si reitera il concetto di carattere generale, secondo cui siano fatti salvi i “motivi precauzionali di salute pubblica”;
b - "gli imballaggi alimentari che contengono nanomateriali, in modo da evitare la contaminazione degli alimenti", devono essere sottoposti a particolare attenzione. A memoria d’uomo non risulta che tale concetto sia stato finora utilizzato. Motivo per cui acquista maggiore importanza l’intervento risolutivo della Commissione;
c - tutti i nuovi cibi, comunque, dovranno essere soggetti a monitoraggio post vendita.

Si conferma – quindi – la volontà degli eurodeputati di regolamentare il settore.
"Mi ha fatto piacere che i 20 emendamenti di compromesso siano stati approvati nel voto di ieri sera (25 novembre, n.d.d.) senza eventuali problemi, e anche con relativamente pochi membri che esprimono dissenso. Penso che riflette l'atmosfera di cooperazione negli incontri che ho avuto con i relatori finora, e spero di continuare in modo simile nel trilogo dei negoziati ", ha detto James Nicholson (ECR, UK) che sta governando la legislazione attraverso il Parlamento.

Circa l'etichettatura della carne clonata, è importante considerare che gli eurodeputati hanno  “modificato la portata della normativa  che prevede di includere i prodotti a base di carne clonati. Questo cibo dovrebbe rientrare nell'ambito di applicazione del regolamento in esame, ed essere opportunamente etichettato per il consumatore finale.

Gli Stati membri sarebbero autorizzati a vietare temporaneamente il nuovo alimento, se ulteriori nuove informazioni suggeriscono che possa rappresentare un rischio per la salute umana o per l'ambiente. La Commissione, insieme con l'EFSA, dovrebbe quindi esaminare i motivi di preoccupazione.

Gli eurodeputati hanno anche chiarito che per “alimento ‘romanzo’ si intende qualsiasi cibo che non è stato utilizzato per il consumo umano nella Unione europea in misura significativa prima del 15 maggio 1997. I deputati in questa definizione comprendono, tra l'altro, il cibo con una struttura molecolare modificata, microrganismi, funghi, alghe, alimenti ottenuti da colture cellulari o tessuti, o insetti.

Infine, alimenti tradizionali provenienti da paesi terzi sarebbero autorizzati sul mercato dell'Unione europea, purché la sua storia di consumo sicuro sia stata dimostrata per almeno 25 anni. (Fonte: http://www.agoramagazine.it/)