Pesca e sostenibilità

12/06/2012

Italia d’accordo proposta UE

“Dobbiamo mettere al centro della nostra politica il raggiungimento di uno sforzo di pesca sostenibile compatibile con la situazione degli stock ittici”. Così il ministro per le Politiche agricole Mario Catania ha espresso, durante i lavori del Consiglio Agricoltura dedicati alla riforma della Politica comune della pesca, l'adesione dell'Italia alla proposta della Commissione sul rendimento massimo sostenibile.

“La strada indicata dalla commissaria Maria Damanaki è giusta, dobbiamo fare un salto di qualità e cambiare la nostra visione per non ripetere gli errori del passato”, ha spiegato Catania, appoggiando l'obiettivo dell'Esecutivo Ue in tema di pesca: portare a livelli sostenibili tutti gli stock ittici entro il 2015.

Un obiettivo che richiede di programmare le attività di pesca in base a piani di gestione pluriennali, ispirati a migliori pareri scientifici disponibili, che secondo il ministro dovrebbero prevedere dei limiti chiari per le catture: “Per me è essenziale avere un sistema in cui il rendimento massimo sostenibile sia espresso all'interno dei piani e per ciascuna specie”.
Senza dimenticare i contesti in cui la pesca riguarda una pluralità di specie. Per superare il sovrasfruttamento e ripopolare gli stock esauriti, sottolinea Catania, serve “un lavoro particolare nella realtà del mediterraneo dove è praticata una pesca multispecie”. (Fonte: Euroactiv.it)