Report di sostenibilità: sondaggio di Eurosif

13/06/2013

Responsabilità sociale (CSR) e rapporti di sostenibilità sono "fondamentali" per gli investitori. 

Lo rivela un sondaggio condotto dalla European Sustainable Investment Forum (Eurosif), in collaborazione con l'Association of Chartered Certified Accountants (ACCA), secondo il quale il 90% degli intervistati reputa "fondamentale" i report di sostenibilità.

Inoltre, l'85% del campione ha detto anche che le relazioni annuali sono altrettanto importanti. I risultati del sondaggio seguono le proposte della Commissione europea, che aveva fatto notare come la trasparenza sociale e ambientale di alcune grandi società dovesse essere migliorata, su rendicontazione non finanziaria.
 
La CE, infatti, ha adottato il 16 aprile 2013, una proposta di direttiva finalizzata a migliorare la trasparenza di alcune grandi imprese in materia sociale e ambientale. La direttiva modifica le direttive contabili e aumenta la trasparenza e le prestazioni in materia ambientale e sociale delle imprese dell'UE, e, quindi, contribuisce efficacemente alla crescita economica a lungo termine e all'occupazione.

Le aziende coinvolte dovranno fornire informazioni su politiche, rischi e risultati per quanto riguarda questioni ambientali, politiche sociali, gestione dei dipendenti, rispetto dei diritti umani, lotta contro la corruzione e diversità nei consigli di amministrazione. Basterà questo a rendere la CSR e i report di sostenibilità tra i primi obiettivi delle aziende? Difficile dirlo. Fatto sta che è questo che gli investitori chiedono. E valutano.

"Guardare gli aspetti non finanziari di una società partecipata è ormai diventata una prassi per gli investitori. In un mondo in cui l'80% del valore di un'azienda deriva dai suoi beni immateriali sempre più investitori stanno cercando di capire in che modo le aziende si stanno adattando ai cambiamenti climatici, e la trasparenza non finanziaria non è più un peso, ma una necessità",spiega François Passant, direttore esecutivo di Eurosif. (Fonte: Roberta Ragni, greenbiz.it)