Responsabilità ambientale "231"

28/05/2012

Da Assonime la guida per i modelli organizzativi

Un aiuto alle società per l'implementazione di modelli organizzativi idonei e efficaci a prevenire i reati ambientali ex Dlgs 231/2001 (responsabilità amministrativa degli enti per fatto di dipendenti e collaboratori) è arrivato dall'Assonime.
 
L'Associazione fra le società italiane per azioni, con circolare 28 maggio 2012, n. 15 ha fornito utili indicazioni alle associate per la costruzione di un idoneo ed efficace modello organizzativo atto a prevenire la commissione di illeciti ambientali (aggiunti al Dlgs 231/2001 dal Dlgs 121/2011) che possa esonerare l'ente da responsabilità amministrativa ex articoli 6 e 7, Dlgs 231/2001.
 
L'Assonime segnala come non sia sufficiente che il modello riduca i potenziali rischi per l'ambiente di un determinato processo produttivo, ma deve costituire un modello di adempimento diligente vincolante per dirigenti e dipendenti, eludibile solo fraudolentemente. Purtroppo manca nel Dlgs 121/2011 la previsione di un contenuto minimo del modello organizzativo con relativa presunzione legale di conformità analogamente a quanto previsto dalle norme sulla sicurezza sul lavoro (Dlgs 81/2008, articolo 30) (Fonte: Reteambiente.it)