LCA & labelling (EPD)

LCA & labelling (EPD)

La metodologia del Life Cycle Assessment  (LCA) è un supporto per l’etichettatura ambientale.

La Valutazione del Ciclo di Vita è infatti uno degli strumenti fondamentali per:
  • l’attuazione di una Politica Integrata dei Prodotti,
  • il principale strumento operativo del “Life Cycle Thinking”.

 Il “Life Cycle Thinking” è di un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali e degli impatti potenziali associati ad un prodotto/processo/attività lungo l’intero ciclo di vita, da:
  • la pre-produzione (estrazione e produzione dei materiali),
  • produzione,
  • distribuzione,
  • uso (quindi anche riuso e manutenzione),
  • riciclaggio
  • dismissione finale (con un approccio c.d. “dalla Culla alla Tomba”).

A livello internazionale la metodologia LCA è regolamentata dalle norme ISO della serie 14040 (14040 e 14044), in base alle quali uno studio di valutazione del ciclo di vita prevede:
  • la definizione dell’obiettivo e del campo di applicazione dell’analisi (ex ISO 14041),
  • la compilazione di un inventario degli input e degli output di un determinato sistema (ex ISO 14041),
  • la valutazione del potenziale impatto ambientale correlato a tali input ed output (ex ISO 14042)
  • l’interpretazione dei risultati (ex ISO 14043).

A livello europeo l’importanza strategica dell’adozione della metodologia LCA è espressa chiaramente all’interno del Libro Verde COM 2001/68/CE e della COM 2003/302/CE sulla Politica Integrata dei Prodotti, ed è suggerita, almeno in maniera indiretta, anche all’interno dei Regolamenti Europei EMAS ed Ecolabel.

La LCA rappresenta un supporto fondamentale allo sviluppo di schemi di Etichettatura Ambientale:
  • nella definizione dei criteri ambientali di riferimento per un dato gruppo di prodotti (etichette ecologiche di tipo I: Ecolabel in primis),
  • o come  principale strumento atto ad ottenere una  Dichiarazione Ambientale di Prodotto: DAP (in lingua italiana) – EPD (in lingua originale inglese), ossia un’etichetta ecologica di tipo III.

La EPD è un documento che permette di comunicare informazioni oggettive, confrontabili e credibili relative alla prestazione ambientale di prodotti.

Le informazioni contenute nella EPD hanno carattere esclusivamente informativo (in pratica non contengono livelli minimi da rispettare, come per l’Ecolabel ad es.).

La EPD deve essere sviluppata utilizzando la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) come metodologia per l’identificazione e la quantificazione degli impatti ambientali.
La EPD è applicabile a tutti i prodotti, classificati in gruppi ben definiti.

La classificazione in gruppi permette di effettuare confronti tra prodotti funzionalmente equivalenti.
A tali gruppi fanno riferimento le PCR (Product Category Rules), che rappresentano per così dire la “carta d’identità” dello specifico gruppo di prodotti, con tutti i parametri utili a rendere confrontabili le EPD.

È possibile infine effettuare una convalida del proprio studio LCA, svolgendo una cosiddetta Critical Review, prevista dalle norme ISO e particolarmente indicata per conferire robustezza ed affidabilità al proprio studio, specialmente nei casi in cui esso venga reso disponibile al pubblico o ancor di più quando si effettuano analisi ambientali comparative di prodotti diversi (es. due tipologie di imballaggi).