Come riconoscere un prodotto certificatoDi fronte ad un'etichetta che riporta la dicitura "prodotto certificato" bisogna porsi due domande: quali caratteristiche sono state certificate e da chi.
Infatti questa dicitura non indica una qualità generica del prodotto, bensì la presenza, rispetto ai prodotti concorrenti, di " qualcosa in più" ben definito e verificabile.
Si tratta di caratteristiche che possono essere di:
- provenienza,
- qualità chimico-fisica,
- nutrizionale,
- sensoriale;
- oppure riguardare la protezione dell'ambiente e della salute, come nel caso di riduzione o assenza di mezzi chimici (lotta integrata), o OGM.
Tutto ciò insomma che può dare un valore aggiunto al consumatore e che pertanto deve essere esplicitato in etichetta.
La seconda domanda da porsi riguarda chi ha rilasciato la certificazione.
E' importante perché consente di distinguere una certificazione rilasciata da un ente terzo da un'autodichiarazione del produttore (i vari slogan: "prodotto garantito" , "prodotto di qualità", ecc.).
In sintesi nell'etichetta devono essere presenti 4 elementi:
- la dicitura "prodotto certificato" deve essere sempre accompagnata dal marchio o dal nome dell'ente di certificazione indipendente che ha effettuato i controlli sul prodotto, sull'azienda, e sulla veridicità della sua comunicazione.
- La descrizione delle caratteristiche certificate del prodotto.
- Il numero del certificato.
- Il riferimento alla norma (in sigla detta DTP, Disciplinare Tecnico di Prodotto) a cui l'azienda si è adeguata per ottenere la certificazione.
In sintesi si può dire che la certificazione di prodotto è una scelta volontaria dell'azienda di stipulare un patto di fiducia con il proprio cliente, assicurandogli un prodotto con determinate caratteristiche qualificanti.
Garante tra le parti di questo patto è l'ente di certificazione che effettua i controlli.