Tecnicamente si tratta di una certificazione di prodotto basata sulle BPV.
Oggetto della certificazione sono le Buone Pratiche Veterinarie applicate nella struttura, secondo le regole e metodi applicativi descritti in un disciplinare predisposto da ANMVI. Si tratta di una certificazione “specifica”, basata sulla veterinaria e pensata per la veterinaria.
Il percorso ideato dalla Commissione ANMVI è perfettamente compatibile con una certificazione di qualità basata sugli standard internazionali.
La certificazione BPV recepisce infatti principi e metodologie proprie dei sistemi di qualità e concetti di management, utili a migliorare la gestione imprenditoriale della propria struttura.
Il conseguimento della certificazione BPV consente pertanto di affrontare una certificazione ISO avendo fatto il 60% del percorso utile.
Dalle Buone Pratiche si può salire nella scala dell’eccellenza verso la norma ISO 9001 che è una norma di buona gestione aziendale-imprenditoriale.
I vantaggi di questa certificazione sono innumerevoli. Ne beneficiano:
- il paziente animale e il cliente
- la gestione economico-operativa della struttura;
- il professionista sul piano dell’immagine e della visibilità attraverso la pubblicità, ai clienti e al pubblico, della certificazione.