Cereali e semi oleosi sostenibili DTP 112


Che cos'è


Il DTP 112 di CSQA "Cereali e semi oleosi sostenibili" deriva dall’esigenza di rispondere alla richiesta dei principali operatori del settore della distribuzione internazionale e del settore mangimistico di avere prodotti sostenibili di origine nazionale.

Lo standard è nato da un processo di condivisione fra i vari stakeholder con l’obiettivo di definire delle tecniche di coltivazione e trasformazione volte a produrre cereali e semi oleosi (e loro derivati) al meglio delle pratiche conosciute al fine di garantire un prodotto sostenibile secondo i tre pilastri fondamentali della sostenibilità: ambientale, economico, sociale.

Lo standard richiede un approccio di filiera dal campo al prodotto finito; la certificazione può essere richiesta da aziende singole e da aziende associate (raggruppamenti o filiere).

CSQA ha già certificato in Pianura Padana complessivamente oltre 20.000 aziende agricole, più di 50 stabilimenti di essiccazione e le principali industrie del settore.
 

Lo standard Cereali e semi oleosi sostenibile (DTP 112) è stato riconosciuto equivalente a Pro Terra e la certificazione NO OGM ai sensi del DTP 030 è equivalente a Cert ID Non-GMO Certification. Entrambe certificazioni sono riconosciute in Europa e in tutto il mondo.
 
 
La collaborazione fra CSQA - Pro Terra - CertID permette alle aziende certificate a fronte del DTP 112 di ottenere - attraverso una procedura amministrativa che riconosce i certificati in essere - anche la certificazione Pro Terra e per chi lo desidera anche la certificazione Cert ID Non-GMO Certification.
Pro Terra è uno degli standard in materia di sostenibilità più diffusi a livello internazionale, applicabile a varie tipologie di commodities (canna da zucchero, mais, soia, tabacco, palma, caffè, ecc) e richiesto dalla GdO internazionale. 

ProTerra è uno standard certificabile  sviluppato dal World Wildlife Fund e dalla COP Switzerland e basato sui criteri di Basilea. Pro terra prevede requisiti di: 
- etica e responsabilità sociale
- occupazione
- salute e sicurezza
- benessere e recruiting
- formazione
- sostenibilità ambientale
- gestione degli OGM
- inquinamento e gestione dei rifiuti
- rintracciabilità
- miglioramento continuo
 
 

Punti chiave


Lo standard prevede diversi indicatori di sostenibilità:
  • difesa integrata,
  • sostenibilità dei terreni,
  • assenza di OGM,
  • gestione dei contaminanti,
  • rintracciabilità,
  • sicurezza sui luoghi di lavoro,
  • contratti di lavoro,
  • riconoscimento del prezzo equo agli agricoltori,
  • carbon footprint.
Lo standard prevede anche due indicatori opzionali quali waterfootprint e produzione integrata.

 

Vantaggi

 
  • Lo standard volontario di CSQA permette di definire un approccio univoco, armonizzato, condiviso alla sostenibilità.
  • Lo standard nasce sulla base di reali esigenze e opportunità di mercato.
  • E' il frutto del lavoro condiviso dei diversi operatori della filiera che hanno operato per un obiettivo comune.
  • Lo standard permette da un lato di valorizzare prodotti fino ad oggi indistinti, e dall’altro di avviare i processi di innovazione, organizzazione delle filiere agroalimentari, gestione sostenibile delle risorse naturali in linea con la nuova PAC.