Assenza di antibiotici in allevamento


CHE COS'È


CSQA ha predisposto tre standard/ disciplinari volontari per supportare le imprese che intendono certificate i prodotti di origine animale derivati da animali che non hanno subito trattamenti antibiotici in allevamento. La certificazione permette di supportare claim “antibiotic free” o “allevato senza antibiotici”.


Gli standard sono volontari e si applicano a:
  • Carni suine e derivati
  • Carni avicole e derivati
  • Uova e derivati
Gli standard sono:

    - DTP 109: "SUINO ALLEVATO SENZA ANTIBIOTICO" / "ANTIBIOTIC FREE" 
    - DTP 116: "AVICOLI SENZA ANTIBIOTICO" 
    - DTP 127: "UOVA DA GALLINE ALLEVATE SENZA ANTIBIOTICI" 

L’implementazione di questi standard permette di dimostrare che le carni e i loro derivati sono ottenuti da animali che non hanno subito trattamenti antibiotici (attraverso un approccio molto più restrittivo di quello previsto dalle norme di legge) in allevamento.
Il claim “allevato senza antibiotici” è previsto esclusivamente nel caso in cui l’animale non abbia subito trattamenti antibiotici per tutto il ciclo di vita (a partire dalla nascita).
Laddove la garanzia riguardi solo una fase del ciclo di vita (ad esempio gli ultimi 4 mesi) è obbligatorio riportare tale specifica in etichetta “allevamento senza antibiotici negli ultimi 4 mesi” come avviene in taluni casi per il settore suino.
 
Il disciplinare DTP 109 "Suino allevato senza antibiotico" si applica:
  • alla filiera suina: allevamenti di nascita, allevamenti di svezzamento, allevamenti di ingrasso, macelli, stabilimenti di trasformazione
  • all’intera vita dell’animale (per supportare il claim “allevato senza antibiotici” ) o a parte della stessa (per supportare il claim “allevato senza antibiotici per XXX mesi”)
 Il disciplinare DTP 116 "Avicoli senza antibiotico" si applica:
  • alla filiera avicola: allevamenti, macelli, stabilimenti di trasformazione
Il disciplinare DTP 127 "Uova da galline allevate senza antibiotici" si applica:
  •  alla filiera uova: pulcinaie, allevamenti di accrescimento (pollastre) e allevamenti di deposizione
 
La gestione del requisito “senza antibiotici” avviene a livello di allevamento mentre nelle fasi successive viene richiesto di implementare un sistema di rintracciabilità che assicuri in tutte le fasi di processo il mantenimento della chain of custody e quindi la separazione del prodotto realizzato da allevamenti “senza antibiotici” rispetto a prodotto convenzionale.  


PUNTI CHIAVE

Le Organizzazioni interessate a comunicare l’assenza di trattamenti antibiotici in allevamento devono in sintesi:
  • Definire il prodotto oggetto di certificazione
  • Definire – nel solo caso del suino – il periodo in cui si intende garantire il requisito “allevamento senza antibiotici”
  • Identificare gli operatori della filiera
  • Allevare gli animali senza utilizzare antibiotici
  • Identificare i possibili rischi di contaminazione da antibiotici e definire procedure operative volte ad eliminare tali rischi
  • Assicurare identificazione e rintracciabilità del prodotto in tutte le fasi della filiera
  • Definire procedure operative finalizzate a declassare eventuali prodotti non conformi escludendoli quindi dal cuircuito del prodotto certificato
  • Qualificare i mangimifici attraverso verifiche ispettive e controlli analitici.
  • Implementare un sistema di autocontrollo (gestione, verifiche, controlli analitici, formazione, gestione delle non conformità etc.) finalizzato alla gestione del requisito "allevamento antibiotic free" o "antibiotic free per il periodo definito".


VANTAGGI 

Questa certificazione è uno strumento di due diligence e di supporto al claim “allevamento senza antibiotici”.
L’utilizzo del claim e il supporto della certificazione assicurano una comunicazione trasparente in materia di antibiotici.
La certificazione è un importante strumento a supporto del marketing aziendale per soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più consapevole e attento a temi afferenti all’ampia sfera della sostenibilità e della salute.