Decreto 102/2014 e audit energetici

12/04/2018


È fissata al 2019 la prossima scadenza per gli audit energetici obbligatori per le grandi imprese e per quelle energivore, previsti dal Decreto legislativo n. 102 del 04 luglio 2014, in base al quale le grandi aziende e quelle energivore dovranno verificare i propri consumi energetici.

Il decreto, che ratifica la Direttiva sull’Efficienza Energetica (DEE), richiede l’esecuzione di audit energetici completi ogni quattro anni, in base al piano d'azione nazionale per l'efficienza energetica.

La prossima revisione, prevista per il 2019, sarà basata sui dati raccolti nel 2018. Pertanto, le aziende che non si sono ancora attrezzate per raccogliere i dati sul consumo energetico dovranno mettersi a norma nel più breve tempo possibile per far fronte a questa esigenza.

A chi si rivolge il decreto
Il testo del Decreto legislativo 102/2014 si rivolge a due tipologie di aziende: grandi aziende per numero di dipendenti, ovvero società che impiegano più di 250 dipendenti e che hanno un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro o un bilancio annuale di oltre 43 milioni di euro; e imprese energivore, ovvero società ad alta intensità energetica comprese nella lista CSEA (Cassa per i Servizi Energetici Ambientali) delle imprese energivore.
Continua Stella: “Il Decreto si rivolge a più di 6.900 aziende italiane: 5.300 grandi imprese e 1.600 aziende ad alta intensità energetica. Quasi tutte, circa il 95% del totale, hanno rispettato l'audit energetico alla scadenza precedente del 2015. Tuttavia, le aziende risultate conformi nel 2015 non possono semplicemente ripetere le operazioni precedenti, poiché con il Decreto legislativo 102/2014 i requisiti degli audit sono diventati molto più rigorosi”.

Cosa cambia nella normativa
Uno dei cambiamenti più importanti del prossimo ciclo di revisione sarà il controllo ferreo su chi esegue l'audit.
Se nel 2015 qualsiasi società di revisione energetica o società di servizi energetici che si occupasse anche di gestione di energia è stata in grado di eseguire gli audit senza richiedere alcuna certificazione speciale, gli audit del 2019 saranno considerevolmente più esigenti.
Con le revisioni apportate alla legislazione originale, a partire dal Decreto legislativo 141 del 2016, tutte le prossime verifiche energetiche devono offrire un maggior dettaglio di analisi e possono essere eseguite solo da entità certificate dall'appropriato organismo accreditato. (http://www.qualenergia.it)
 
Le aziende italiane sono da sempre soggette a costi dell’energia più elevati rispetto ai competitor internazionali, uno svantaggio che oggi rappresenta un fattore critico per competere nei mercati mondiali. La ISO 50001 insegna un metodo per rendere davvero premiante lo sforzo fatto per ottemperare al Decreto 102/2014 . È un tassello importante che consente all’impresa di migliorare le proprie performance e accrescere la propria competitività in un’economia sempre più globalizzata.