Risorse idriche, norme internazionali e nazionali

29/03/2018

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Le norme tecniche forniscono numerosi strumenti per attuare una gestione strutturata, misurabile, efficiente delle risorse idriche.

In ambito internazionale – spiega il portale dell'UNI - da anni operano dei comitati tecnici che, sotto vari aspetti, si occupano di acqua, della sua qualità, del suo utilizzo: sono l'ISO/TC 147 "Water quality"; l'ISO/TC 224 "Service activities relating to drinking water supply systems and wastewater systems – Quality criteria of the service and performance indicators" e l'ISO/TC 282 "Water reuse".

Negli anni questi comitati hanno sviluppato oltre 80 norme tecniche che vanno - solo per fare qualche esempio - dalla ISO 17381:2003 ("Water quality - Selection and application of ready-to-use test kit methods in water analysis") alla ISO 24512:2007 ("Activities relating to drinking water and wastewater services - Guidelines for the management of drinking water utilities and for the assessment of drinking water services") e ISO 24518:2015 ("Activities relating to drinking water and wastewater services - Crisis management of water utilities"); dalla ISO 20760-2:2017 ("Water reuse in urban areas - Guidelines for centralized water reuse system - Part 2: Management of a centralized water reuse system") alla ISO 24521:2016 ("Activities relating to drinking water and wastewater services - Guidelines for the management of basic on-site domestic wastewater services"); dalla ISO 16075-4:2016 ("Guidelines for treated wastewater use for irrigation projects - Part 4: Monitoring") alla serie ISO 5667 ("Water quality - Sampling").

Per non parlare della ISO 14046 sulla impronta idrica, adottata anche in ambito europeo e recepita in lingua italiana non più di sei mesi fa come UNI EN ISO 14046 “Gestione ambientale - Impronta Idrica (Water Footprint) - Principi, requisiti e linee guida”.

A proposito dell'attività di normazione lungo l'articolata filiera dell'acqua, è utile segnalare una pubblicazione liberamente scaricabile in formato PDF da internet: si tratta di ISO Focus, il magazine bimestrale dell’ISO, che sul recentissimo numero di gennaio-febbraio 2018 esplora approfonditamente proprio questo aspetto: il ruolo della normazione nell’ambito "water & sanitation".

Il tema, come si vede, è ampiamente trattato e anche in campo nazionale non mancano specifici contributi che vanno ad esempio nella direzione della riduzione degli sprechi e della più efficiente gestione delle reti di distribuzione idrica.

Quanto la qualità degli impianti, la potabilità dell’acqua e la sanitizzazione (cioè la riduzione della carica microbica) sia un argomento centrale lo dimostra nuovamente con la massima autorevolezza nientemeno che l’Organizzazione delle Nazioni Unite che nell'ambito dei "Global Goals 2030" – cioè i 17 obiettivi che si intendono perseguire nei prossimi anni a livello mondiale – segnala come punto 6 proprio il tema “Clean water and sanitation”: l’accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari per tutti. (Fonte: http://www.casaeclima.com)