Benessere animale: Report CE direttiva polli da carne

02/05/2018


La Commissione Europea ha adottato un report sulla implementazione della Direttiva sulle misure minime per la protezione dei polli da carne.

Prima della direttiva non esistevano norme specifiche in materia di benessere dei polli da carne e venivano applicati solamente i requisiti stabiliti dalla direttiva 98/58/CE, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti. La direttiva ha introdotto norme in materia di benessere degli animali applicabili ai pollai dove i volatili vengono tenuti per la produzione di carne, nonché in materia di densità massima di allevamento, e ha previsto ulteriori norme rivolte ai detentori che operano in condizioni di densità più elevate.

In caso di densità maggiori, devono essere presentati e valutati i dati sul tasso di mortalità relativi al gruppo che arriva al macello. Si tratta del primo atto legislativo dell'UE volto a introdurre indicatori basati sugli animali come modalità per valutare il benessere degli animali. Inoltre il monitoraggio presso i macelli  rappresenta una pratica supplementare alle ispezioni non discriminatorie presso gli allevamenti e, in alcuni casi, dovrebbe incentivare le indagini negli allevamenti per controlli successivi ai risultati delle ispezioni post mortem.

Il report indica che ci sono le basi per il miglioramento della gestione dei polli da carne, con conseguente effetto positivo sulla salute e benessere dei polli. Tra i miglioramenti, quello dei requisiti tecnici tra i quali la ventilazione ad esempio.

I controlli basati sul monitoraggio della pododermatite rappresentano il metodo più efficace per definire le priorità delle indagini sul benessere negli allevamenti.  Gli Stati membri sono consapevoli degli sforzi necessari per attuare sistemi di monitoraggio della pododermatite e due terzi degli Stati membri hanno già istituito tali sistemi. Le ispezioni casuali degli allevamenti rappresentano ancora un elemento importante di ogni sistema di controllo, per verificare le appropriate densità di allevamento, la gestione, i ricoveri e altre risorse. Gli Stati membri hanno applicato densità di allevamento massime differenti; i possibili effetti negativi generati da densità di allevamento elevate sono stati attenuati dall'applicazione di requisiti più rigorosi e da un monitoraggio basato sull'impiego di tassi di mortalità giornaliera cumulativi come indicatore. Le autorità dovranno affrontare il problema di verifiche appropriate dei requisiti più tecnici, come la ventilazione, che incidono sul benessere dei polli. (Fonte: http://www.alimenti-salute.it)
 

CSQA si occupa di benessere animale certificando a fronte dello standard CReNBA e del DTP 130