Biologico, ok UE al nuovo regolamento

30/04/2018


I deputati europei nell’Assemblea generale del 19 aprile hanno dato il via alla nuova regolamentazione europea sulla produzione biologica e l'etichettatura, come concordato dai negoziatori del Parlamento e dai ministri dell'Ue il 28 giugno 2017, con 466 voti favorevoli a 124 contrari e 50 astensioni. I deputati italiani hanno espresso voto negativo in quanto chiedevano norme più restrittive di quelle adottate, in particolare sulla soglia di contaminazione accidentale da pesticidi non autorizzati e sulle deroghe concesse all'importazione di prodotti bio da paesi terzi.

Il testo approvato dal Parlamento europeo deve ancora essere formalmente approvato dal Consiglio dei ministri dell'Ue prima che possa entrare in vigore. Esso si applicherà a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Le nuove regole puntano soprattutto a garantire l’alta qualità degli alimenti biologici, a promuovere la produzione di alimenti biologici nell'Ue ed evitare la contaminazione da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici.
In particolare le nuove regole prevedono:
  • Controlli rigorosi basati sul rischio si svolgeranno lungo la catena di approvvigionamento. Grazie all'insistenza del Parlamento, i controlli saranno effettuati sul posto e per tutti gli operatori, almeno una volta l'anno o una volta ogni due anni, se non è stata riscontrata alcuna frode negli ultimi tre anni.
  • Le importazioni dovranno rispettare le norme Ue. Le attuali regole di "equivalenza", che richiedono ai paesi terzi di rispettare standard simili ma non identici, saranno eliminate gradualmente entro cinque anni.
  • Aumento dell'offerta di sementi e animali biologici per soddisfare le esigenze degli agricoltori biologici: le deroghe che consentono l'uso di sementi e animali convenzionali nella produzione biologica dovrebbero scadere nel 2035 .
  • Agricoltori misti, per favorire la conversione: sarebbero consentite fattorie che producono sia alimenti convenzionali che biologici, a condizione che le due attività agricole siano separate in modo chiaro ed efficace.
  • Certificazione più semplice per i piccoli agricoltori: la certificazione di gruppo farebbe risparmiare tempo e denaro ai piccoli agricoltori quando diventano biologici.
  • Misure precauzionali: gli agricoltori e gli altri operatori della filiera alimentare saranno obbligati ad applicare una serie di nuove misure per evitare la contaminazione; se si sospetta la presenza di un pesticida o fertilizzante non autorizzato, il prodotto finale non dovrebbe portare l'etichetta biologica fino a ulteriori indagini; se la contaminazione è stata intenzionale o l'operatore non ha applicato misure precauzionali, il prodotto perderà il suo stato biologico.
Gli Stati membri che attualmente applicano soglie per sostanze non autorizzate negli alimenti biologici, come i pesticidi, potrebbero continuare a farlo, se consentono agli altri prodotti alimentari dei paesi dell'Ue di conformarsi alle norme dell'Ue per accedere ai loro mercati.
(Fonte: https://terraevita.edagricole.it)