Novità UE per i materiali a contatto con alimenti

30/01/2018

È stato pubblicato il 19 gennaio scorso sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il Regolamento (UE) 2018/79 della Commissione, datato 18 gennaio 2018, che modifica il regolamento (UE) n. 10/2011sui i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.
Le modifiche introdotte all’allegato I del regolamento sono frutto degli ultimi pareri scientifici elaborati dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Entreranno in vigore il 9 febbraio 2018.

In particolare, l’Efsa ha adottato un parere scientifico favorevole sull’uso del copolimero del butadiene, dello stirene, del metacrilato di metile e dell’acrilato di butile, reticolato con divinilbenzene o dimetacrilato di 1,3-butanediol. Secondo l’Autorità, la sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come additivo polimerico a una concentrazione massima del 40 % p/p in oggetti ad uso ripetuto costituiti da miscele di copolimero acrilonitrile-stirene (SAN)/polimetilmetacrilato (PMMA) destinati a venire a contatto a temperatura ambiente con prodotti alimentari acquosi, acidi e/o a basso tenorealcolico (< 20 %) per meno di un giorno e con prodotti alimentari secchi per qualunque durata, compresa la conservazione prolungata.

Parere favorevole anche sull’uso del monomero 2,4,4′-trifluorobenzofenone quando utilizzato come comonomero a una concentrazione massima dello 0,3 % p/p sulla base del materiale finale nella fabbricazione di polietere etere chetone.

Per quanto concerne l’uso del monomero 2,3,3,4,4,5,5-eptafluoro-1-pentene, la sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata come comonomero assieme a comonomeri di tetrafluoroetilenee/o etilene per la fabbricazione di fluorocopolimeri destinati esclusivamente a essere utilizzati come coadiuvantidel processo di polimerizzazione a una concentrazione massima dello 0,2 % p/p del materiale a contatto coni prodotti alimentari. Ai fini di tale impiego, la frazione a basso peso molecolare, inferiore a 1 500 Da, nel fluoro­copolimero non dovrebbe essere superiore a 30 mg/kg.

Parere favorevole Efsa anche per l’ossido di tungsteno [WOn(n = 2,72–2,90)] quando l’additivo è utilizzato come agente di riscaldamento nel polietilene tereftalato (PET). In virtù dell’insolubilità della sostanza, la migrazione dell'additivo dovrebbe essere modesta per tutti gli usi prevedibili come additivo di riscaldamento nelPET. Non è pertanto necessario effettuare una verifica del limite di migrazione. Per altre funzioni tecniche o per l’uso in altri polimeri, l’Autorità ha concluso che la migrazione non dovrebbe superare 0,05 mg/kg (espresso come tungsteno).

Infine, l’Autorità ha adottato un parere scientifico favorevole anche sull’uso della miscela di alcanammidi C14-C18 metil-ramificate e lineari derivate da acidi grassi: questa sostanza non desta preoccupazioni per la sicurezza dei consumatori se utilizzata nella fabbricazione di oggetti di poliolefina destinati a venire a contatto con prodotti alimentari diversi dagli alimenti grassi (quali definiti dalsimulante D2) e se la sua migrazione non supera 5 mg/kg di prodotto alimentare. (Fonte. https://www.polimerica.it)