La certificazione FSC® per raggiungere gli SDGs

21/11/2017

Le foreste come strumento essenziale per il futuro dello sviluppo sostenibile. Non solo per proteggere la biodiversità e i corsi d’acqua, ma per fornire materia prima per un’economia a basso impatto ambientale e proteggere allo stesso tempo i mezzi di sussistenza di milioni di persone. È questo il concetto chiave che riassume il tema del convegno ‘Foreste e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. La certificazione FSC® come strumento per raggiungere gli SDGs (Sustainable Development Goals)’, svoltosi ad Ecomondo, evento internazionale dedicato all’efficienza energetica, uso e trasformazione delle materie prime e seconde e di materie prime rinnovabili.

Lanciati nel settembre 2015, i Sustainable Development Goals sono un insieme di obiettivi, traguardi e indicatori che gli Stati membri delle Nazioni Unite utilizzeranno per inquadrare i loro programmi e politiche nel corso dei prossimi 15 anni, con l’obiettivo di porre fine alla povertà e segnare un nuovo corso verso la parità, la prosperità, la pace e la sostenibilità sul nostro Pianeta. Sono costituiti da un insieme di 17 Obiettivi e 169 Target, pensati per sostituire il modello economico di crescita attuale con un nuovo approccio, che mira a promuovere economie e società sostenibili ed eque in tutto il mondo.

Davide Pettenella, Presidente di FSC Italia e moderatore del convegno, ha dichiarato: “Parlare di foreste qui ad Ecomondo, in un contesto che mostra le buone pratiche nei confronti dell’ambiente e i nuovi modelli di gestione dell’economia, è un’ottima occasione. È importante focalizzare l’attenzione su questi temi dialogando anche con i diversi soggetti interessati alla gestione forestale responsabile. Prendere come riferimento lo schema concettuale degli SDGs, e come questi si interfacciano con le attività forestali, funziona su livelli differenti e dà l’opportunità di arrivare alle aziende, orientandone l’approccio”.

Donato Speroni, Responsabile Redazione Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS), ha proseguito: “Siamo tutti Paesi in via di sviluppo sostenibile; per questo in Italia è nata Asvis. Non partiamo da una situazione negativa. Da pochi mesi abbiamo una Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e abbiamo da poco presentato un rapporto sul Capitale naturale, oltre ad aver redatto un catalogo degli incentivi favorevoli e dannosi e una bozza di Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. L’Italia infatti sarà uno dei Paesi più esposti. La vera novità è che anche nel nostro Paese c’è una grossa mobilitazione delle imprese e della società civile. La sostenibilità non è solo un concetto ambientale, ma anche sociale”.

Antonio Pollutri, Responsabile Direzione Conservazione e Biodiversità WWF Italia, ha spiegato: “Il capitale naturale è ciò che supporta il capitale umano e il capitale costruito, che crea a sua volta il benessere condiviso dalla nostra società. Se il capitale naturale si deteriora, inevitabilmente ne risentono anche gli altri. Il benessere umano è infatti strettamente collegato al benessere degli ecosistemi”.
 
IL FOREST STEWARDSHIP COUNCIL E GLI SDGs
È in questo contesto che il Forest Stewardship Council® (FSC) ha scelto di supportare attivamente la formulazione degli SDGs e degli indicatori, così da aiutare gli attori coinvolti ad indirizzare le proprie azioni. La certificazione FSC, i suoi standard e pratiche possono essere infatti strumenti concreti ed efficaci per contribuire a raggiungere molti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

Lo conferma Diego Florian, Direttore FSC Italia, che ha dichiarato: “FSC Italia lavora da 20 anni per fornire uno strumento praticabile ai gestori forestali. Con l’introduzione degli SDGs possiamo valorizzare questi strumenti anche per le imprese. Grazie al meccanismo di tracciabilità il consumatore ha la garanzia che risalendo la filiera, si giunge ad una foresta gestita in modo responsabile. La certificazione forestale è un ottimo indicatore per il progresso degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ma può anche contribuire in maniera decisiva su altri aspetti come la povertà, la fame, la parità di genere, l’acqua, l’energia, il lavoro, la produzione e il consumo sostenibili, l’energia, il cambiamento climatico, e la creazione di reti di alleanze. Oggi abbiamo identificato 11 Obiettivi e 35 Target in cui FSC fa davvero la differenza”. (Fonte: http://www.bioecogeo.com)