Industria 4.0 e iperammortamento

L’ammodernamento del “parco beni strumentali” e la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende manifatturiere italiane sono due obiettivi prioritari individuati dal Piano Industria 4.0: la crisi e la riduzione degli investimenti industriali negli ultimi 10 anni hanno portato da un lato a un’obsolescenza media più elevata rispetto a quella dei nostri competitor e dall’altro ad accumulare un ritardo nell’adozione delle tecnologie di frontiera.
 
Nel contesto sopra delineato si inseriscono le disposizioni contenute nell’articolo 1, commi da 8 a 13, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017), che prevedono:
 
  1. per gli acquisti di “beni materiali strumentali nuovi”, la possibilità per l’imprenditore e il lavoratore autonomo di maggiorare il costo di acquisizione del 40% (c.d. “super ammortamento”);
  2.  per gli acquisti di “beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0 (ricompresi nell’Allegato A della Legge di bilancio 2017)”, la possibilità per i soggetti titolari di reddito di impresa di maggiorare il costo di acquisizione del 150%  del costo di acquisizione (c.d. “iper ammortamento”); 
  3. per gli acquisti di “determinati beni immateriali strumentali nuovi (ricompresi nell’Allegato B della Legge di bilancio 2017)” la possibilità per gli stessi soggetti che beneficiano dell’iper ammortamento, di maggiorare il costo di acquisizione del 40% (c.d. “maggiorazione relativa ai beni immateriali”).
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 Gli acquisti dovranno essere effettuati dal:
 
01 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 o entro il 30 giugno 2018, se entro il 31 dicembre 2017, vi sia stato un ordine accettato dal venditore e il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20%.
  
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L’innovazione 4.0 non sta nell’introdurre un macchinario all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, ma nel sapere combinare diverse tecnologie e in tal modo integrare il sistema di fabbrica e le filiere produttive in modo da renderle un sistema integrato, connesso in cui macchine, persone e sistemi informativi collaborano fra loro per realizzare prodotti più intelligenti, servizi più intelligenti e ambienti di lavoro più intelligenti.
 
 
 CHI PUO’ BENEFICIARE DELL’IPERAMMORTAMENTO

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano. Inoltre, possono beneficiare della misura agevolativa anche gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata.
 
 
QUALI SONO GLI INVESTIMENTI CHE POSSONO BENEFICIARE DELL’IPER AMMORTAMENTO DEL 250%

I beni agevolabili in caso di iperammortamento devono essere ricompresi nell’Allegato A alla Legge di Bilancio 2017 (“Beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”) e sono raggruppabili in tre categorie:
  1. beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  2. sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità; 
  3. dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”.
Tali beni devono inoltre soddisfare obbligatoriamente tutte le seguenti 5 caratteristiche:
  • controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.
 
Inoltre, devono essere dotati di almeno due tra le seguenti ulteriori caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:
  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).
 
La natura tecnica di suddette caratteristiche è dettagliata nella Parte Terza della Circolare n. 4/E del 30/03/2017 dell’Agenzia delle Entrate e Ministero dello Sviluppo Economico.

VEDI ALLEGATO A

 
QUALI SONO GLI INVESTIMENTI CHE POSSONO BENEFICIARE DELLA MAGGIORAZIONE DEL 40%

I beni agevolabili, elencati nell’allegato B annesso alla legge di bilancio 2017, sono i “Beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0»”.
I software in esame rientrano tra gli investimenti agevolabili ancorché acquistati a titolo di licenza d’uso sempre che iscrivibili in bilancio tra le immobilizzazioni immateriali (voce BI3 dello stato patrimoniale – “Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno”) in applicazione di corretti principi contabili.
Si tratta unicamente di software acquistati stand alone. I software necessari al funzionamento della macchina sono invece considerati parte della stessa e quindi agevolati al 250%.
 
Pertanto l’agevolazione per i beni in questione è subordinata a:
  • all’effettuazione dell’investimento;
  • all’interconnessione;
  • alla fruizione dell’iperammortamento per uno dei beni dell’allegato A.
VEDI ALLEGATO B

 
REQUISITO DELL’INTERCONNESSIONE

Per poter beneficiare delle maggiorazioni in esame, i beni materiali e immateriali di cui agli allegati A e B devono rispettare il requisito della “interconnessione” al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Affinché un bene, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 1, comma 11, della legge di bilancio 2017, possa essere definito “interconnesso” ai fini dell’ottenimento del beneficio, è necessario e sufficiente che:
 
  • scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCPIP, HTTP, MQTT, ecc.);
  • sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).
 
L’ATTESTAZIONE DI CONFORMITA’

Per poter usufruire dell'iperammortamento e del superammortamento previsto dal Piano per l'Industria 4.0 inserito nella Legge di Bilancio 2017, nel caso di investimenti superiori ai 500.000 Euro è necessario una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B annessi alla presente legge ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
 
 
IL SERVIZIO OFFERTO DA CSQA

CSQA ha messo a punto un servizio per le Aziende che intendano beneficiare delle agevolazioni previste dal MISE, finalizzato al rilascio dell’Attestato di conformità di parte terza, di un secondo quanto richiesto dal comma 11, art. 1 della Legge 232/2016 e comprendente l’analisi tecnica prevista al punto 6.3 della Circolare n. 4/E del 30/03/2017 dell’Agenzia delle Entrate e del MISE.
 
Tale servizio si rivolge:
  1.  alle aziende che intendano beneficiare delle agevolazioni per investimenti superiori ai 500.000 € che richiedono necessariamente l’attestato di conformità,
  2. alle aziende che investono meno di 500.000 € a maggiore garanzia e a supporto della dichiarazione a firma del legale rappresentante,
  3. alle aziende produttrici di strumenti materiali e immateriali ricompresi nei due allegati A e B, che volessero offrire ai propri clienti  la garanzia di prodotti rispondenti ai requisiti previsti dalla normativa.
 
ITER DI ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITÀ
 
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PERCHÉ SCEGLIERE CSQA

Leadership: CSQA è una società di certificazione attiva nei settori dell’agroalimentare, dei beni di consumo, della ristorazione, dei servizi tecnici e professionali, della P.A e dei servizi alla persona. Oltre ad essere il primo ente italiano accreditato nel Food, CSQA offre una gamma di servizi molto ampia che spazia dalle certificazioni di prodotto ai sistemi di gestione quali: qualità, ambiente, energia, sicurezza sul lavoro, information security e responsabilità sociale.

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