Bullismo, prassi di riferimento UNI per le scuole

04/05/2018


Nel corso della riunione del Tavolo “Prevenzione e contrasto del bullismo” è stato approvato il progetto di prassi di riferimento UNI dal titolo “Prevenzione e contrasto del bullismo – Linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni”.
Il documento – frutto della collaborazione tra UNI e Accredia (Ente Italiano di Accreditamento) definisce le linee guida per il sistema di gestione per la scuola e le organizzazioni rivolte ad utenti minorenni.

L’attività di elaborazione della prassi di riferimento, coordinata da UNI, ha visto la presenza allo stesso tavolo di FIDAE (Federazione delle scuole cattoliche primarie e secondarie), del MOIGE (Movimento italiano genitori), dell'ISRE (Istituto Superiore Internazionale Salesiano di Ricerca Educativa) e di CSQA (Società di certificazione), oltre che di altre figure di rilievo come il magistrato Filippo Grisolia (già Capo Gabinetto presso il Ministero della Giustizia) e l'avvocato Emanuele Montemarano (dello Studio legale Montemarano) in qualità di project leader.

Il progetto è ora sottoposto alla fase di consultazione pubblica, con scadenza 31 maggio 2018, al fine di raccogliere osservazioni da parte del mercato.

A partire da settembre 2018 le scuole (e gli altri istituti formativi) possono inoltre rivolgersi ad un organismo accreditato per richiedere la certificazione anti-bullismo del proprio sistema di gestione ed essere quindi inserite in un albo virtuoso di istituti, consultabile dai genitori.

La certificazione sotto accreditamento del proprio sistema di gestione anti-bullismo è un riconoscimento formale da parte di un organismo terzo. In virtù dell’autonomia e dell’indipendenza di quest’ultimo, la certificazione accreditata rappresenta una garanzia oggettiva dell’impegno della scuola (o istituto) nella protezione dei minori e uno strumento di sostegno e auto-tutela per i dirigenti scolastici e gli addetti degli istituti, i quali, in caso di eventi dannosi, sono spesso sottoposti ad azioni civili o penali per culpa in vigilando. (Fonte: http://www.uni.com)