Antibiotici negli allevamenti, linee guida del Ministero

02/10/2018


Sono state pubblicate dal Ministero della Salute le Linee guida per la promozione dell’uso prudente degli antimicrobici negli allevamenti zootecnici per la prevenzione dell’antimicrobico-resistenza, documento indirizzato ad autorità competenti, veterinari e operatori del settore, realizzato dalla Sezione per la farmacosorveglianza sui medicinali veterinari del Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità animale.

“La resistenza agli antimicrobici (di seguito AMR) è un fenomeno naturale biologico di adattamento di alcuni microrganismi che acquisiscono la capacità di sopravvivere o di crescere in presenza di un agente antimicrobico. La capacità di resistere si realizza per mutazioni genetiche o per acquisizione, da altri organismi, di geni di resistenza già “precostituiti”. Il fenomeno può riguardare tutti i tipi di farmaci antimicrobici: antibatterici (detti anche antibiotici), antifungini, antivirali, antiparassitari.

In Italia, il problema al momento di maggiore impatto, per cui sono più urgenti le azioni di prevenzione e controllo, è rappresentato dalla resistenza agli antibiotici, categoria di medicinali più venduta e utilizzata nel settore veterinario. Pertanto, il documento che segue è focalizzato sugli antibiotici e il termine antimicrobico è utilizzato esclusivamente per coerenza con l’espressione adoperata a livello internazionale”.

Il documento riporta indicazioni per la riduzione dell’uso inappropriato di medicinali antimicrobici, per un approccio prudente e conscio per la salute degli animali, degli allevamenti e quindi dei consumatori.

L’antimicrobico-resistenza, fenomeno che annovera tra le cause primarie anche la somiminstrazione fuori controllo di antimicrobici, è uno dei maggiori rischi per il benessere degli allevamenti. Rischi che possono essere arginati adottando misure idonee riguardanti l’igiene, l’alimentazione, il controllo delle malattie infettive e infine campagne di vaccinazione. Aspetto al quale cui la guida dedica uno studio particolare, in cui viene analizzata la possibilità di somministrare vaccini al posto degli antibiotici.

Questo l’indice della guida:
  • “Introduzione;
  • Obiettivi;
  • Uso prudente degli antimicrobici in zootecnia;
  • Responsabilità nell’uso prudente degli antimicrobici in zootecnia;
  • Approccio integrato per ridurre l’utilizzo di antimicrobici nelle filiere zootecniche;
  • Conclusioni;
  • Allegato I – Definizioni;
  • Allegato II – Normativa;
  • Allegato III – Profilassi immunitaria come strategia per ridurre il consumo degli antibiotici”.
(Fonte: https://www.quotidianosicurezza.it)