Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs)

19/01/2017


La sostenibilità aziendale può generare entro il 2030 un grande valore e una forte crescita dell’occupazione soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Ma è necessaria una trasformazione dei modelli di business.
 
Un anno fa, a Davos, nacque la Business & Sustainable Development Commission (Bsdc), con l’obiettivo di valutare le implicazioni per le aziende degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) approvati dalle Nazioni Unite. Ieri, alla vigilia della nuova riunione del World economic forum, la Commissione ha presentato il suo primo rapporto “Better Business, Better World” che giunge a conclusioni clamorose: porre gli obiettivi di sviluppo sostenibile al centro della strategia economica globale può generare crescita inclusiva e aumentare la produttività. 

Lo studio della Commissione analizza 60 tra le maggiori opportunità di mercato relative a quattro sistemi economici:

- Il sistema agro-alimentare. In questo settore potrebbero essere generati 2.300 miliardi di dollari ogni anno. Tra le principali opportunità: la riduzione dello spreco alimentare lungo la catena del valore, il potenziamento dei servizi ecosistemici forestali e  la stabilizzazione dei mercati dei prodotti alimentari nei Paesi a basso reddito.

- Il sistema urbano. Le imprese che affronteranno le sfide dell’urbanizzazione potranno produrre 3.700 miliardi di dollari l’anno  innovando i sistemi dell’edilizia per rendere accessibili i costi delle abitazioni, costruendo edifici ad alta efficienza energetica e incrementando le vendite di veicoli elettrici e ibridi.
 
- Il sistema dell’energia e delle risorse. Si possono generare 4.300 miliardi di dollari sviluppando modelli circolari per la produzione di autoveicoli ed elettrodomestici e incrementando l’impiego di energia da fonti rinnovabili.

- Il sistema della salute e del benessere. Le opportunità legate a questo settore hanno un valore di 1.800 miliardi di dollari, e  includono il potenziamento dell’efficienza dei sistemi sanitari e l’utilizzo delle moderne tecnologie per monitorare lo stato di  salute dei pazienti.
Il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile in questi settori può quindi sbloccare un valore complessivo di 12mila miliardi di dollari, che rappresentano il 10% del Pil mondiale stimato per il 2030. Più della metà di questo valore si raccoglierebbe nei Paesi in via di sviluppo, che trarrebbero anche i maggiori benefici dalla nuova occupazione: dei 380 milioni di nuovi posti di lavoro di cui parla il rapporto, oltre il 90% si concentrerebbe in questi Paesi. Il calcolo delle esternalità ambientali e sociali nel costo dei prodotti e dei servizi, inoltre, aumenterebbe il valore economico della produzione del 40%.

Il rapporto identifica poi una trentina di imprese che hanno già adottato modelli di business innovativi, trasformando la sostenibilità in opportunità economica. Tra le strategie impiegate si fa riferimento alla sharing economy, allo snellimento dei processi aziendali, all’economia circolare, e all’impiego di sistemi di big data e machine learning.  Per cogliere pienamente il potenziale degli obiettivi di sviluppo sostenibile, tuttavia, è necessaria una trasformazione del modo di operare delle imprese. A tal fine è importante che i leader aziendali:
  • Comunichino il valore della sostenibilità al mondo delle imprese.
  • Integrino gli obiettivi di sviluppo sostenibile nelle strategie aziendali.
  • Cooperino con i partner del settore per instaurare modelli di competizione improntati al rispetto di standard di   sostenibilità.
  • Collaborino con i governi nell’elaborazione di politiche che permettano di internalizzare le esternalità ambientali e sociali.
  • Orientino gli investimenti  verso infrastrutture e progetti sostenibili a lungo termine.
  • Tentino di ricostruire la fiducia sociale nelle imprese affinché queste possano lavorare con i governi, i consumatori, i lavoratori e la società civile per raggiungere insieme gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
(Fonte: Lucilla Persichetti, http://www.asvis.it/)