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Certificazione biodiversità agricola: in Valle d’Aosta la formazione dei nuovi ispettori

CSQA partner nel progetto di formazione sulla certificazione Biodiversity Friend®

Certificazione biodiversità agricola: in Valle d’Aosta la formazione dei nuovi ispettori
Certificazione biodiversità agricola: in Valle d’Aosta la formazione dei nuovi ispettori Il progetto, finanziato dall’intervento SRG08 del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 23/27, è stato avviato nel giugno 2025 dall’Institut Agricole Régional (IAR) in collaborazione con Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle, Coldiretti Valle d’Aosta, Comune di Nus, CSQA e Parco Naturale del Mont Avic, con l’obiettivo di sviluppare un modello di certificazione capace di riconoscere e valorizzare concretamente l’impegno delle aziende agricole nella tutela della biodiversità.

Uno degli elementi centrali della progettazione è stata la formazione specialistica dei futuri ispettori, chiamati a garantire rigore scientifico, uniformità metodologica e affidabilità nell’applicazione del protocollo.

momento_aula.jpgSono stati 16 i tecnici coinvolti nel percorso formativo pratico che, al termine delle due giornate e dopo il superamento dell’esame finale, hanno conseguito la qualifica di ispettori Biodiversity Friend®.

I partecipanti, appartenenti al partenariato di progetto, all’Assessorato Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e a diversi Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (ODAF) e dei Biologi, provenivano da Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria e Friuli-Venezia Giulia, confermando il crescente interesse nazionale verso strumenti innovativi di certificazione ambientale applicati all’agricoltura di montagna.

Formazione tra aula e campo

La prima giornata si è svolta presso la sede dell’Institut Agricole Régional di Aosta con un approfondimento dedicato al modulo Biodiversity Friend® Prati-Pascoli, con particolare attenzione ai rilievi fitosociologici e agli indici floristici speditivi.

Nel pomeriggio la formazione si è spostata presso la stalla estiva dello IAR a Saint-Oyen, dove i partecipanti hanno applicato gli indici di valutazione della biodiversità relativi ad acqua, suolo, aria e vegetazione.

La seconda giornata è stata interamente dedicata alle attività pratiche nel vallone di Saint-Barthélemy, nel Comune di Nus. I tecnici hanno messo in pratica gli strumenti di valutazione direttamente negli ambienti agricoli e pastorali, confrontandosi con l’allevatore Luca Elex e visitando l’alpeggio Veplace.

Il percorso si è concluso con un momento di analisi e restituzione delle attività svolte, seguito dall’esame finale che ha consentito ai partecipanti di ottenere la qualifica di ispettori Biodiversity Friend®.

«Questo percorso formativo ha rappresentato un passaggio fondamentale per costruire una rete di professionisti in grado di leggere e interpretare la biodiversità degli agroecosistemi montani con strumenti scientifici condivisi», ha sottolineato Mauro Bassignana dell’Institut Agricole Régional. «La Valle d’Aosta si è confermata un laboratorio avanzato per l’innovazione in agricoltura sostenibile.»

Per Roberto Bianco Direttore Coldiretti Valle d’Aosta, l’iniziativa «ha rafforzato il legame tra agricoltura e territorio, valorizzando il ruolo degli allevatori e delle aziende agricole come custodi attivi della biodiversità e del paesaggio alpino».

Secondo Luca Valdetara di CSQA, infine, «la formazione degli ispettori ha rappresentato un elemento chiave per garantire credibilità e solidità ai sistemi di certificazione, assicurando standard elevati e riconoscibili a livello nazionale e internazionale».

Un investimento strategico per il futuro dell’agricoltura di montagna

La formazione ha rappresentato uno degli elementi più qualificanti del progetto, consentendo di costruire competenze tecniche avanzate e condivise per la valutazione della biodiversità negli ecosistemi alpini.

Attraverso l’attività sul campo e l’approccio multidisciplinare, i nuovi ispettori contribuiranno a garantire qualità, trasparenza e uniformità ai processi di certificazione, offrendo alle aziende agricole uno strumento concreto per valorizzare il proprio impegno ambientale e rafforzare la competitività delle produzioni locali.

Il progetto ha confermato come investire nella formazione significhi investire nella tutela del territorio, nella conservazione della biodiversità e nello sviluppo sostenibile dell’agricoltura di montagna, ponendo le basi per un sistema di certificazione sempre più solido e riconosciuto.
 

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