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Boschi certificati e progetto verde: La Regola di Costa prima in Veneto

Valorizzazione della biodiversità e turismo sostenibile. Alla Comunione Familiare il riconoscimento Pefc rilasciato da CSQA per i “servizi ecosistemici funzioni turistico ricreative”

Boschi certificati e progetto verde: La Regola di Costa prima in Veneto
Boschi certificati e progetto verde: La Regola di Costa prima in Veneto

«Siamo piccoli, ma abbiamo grandi idee e soprattutto», spiega Ivano De Rigo Plaina, capo della Regola di Costa, «un ambiente che propone la montagna vera, luogo ideale per un turismo lento, a contatto con la natura, genuino. Tanto bello e unico che ci è venuto in mente di certificarlo e siamo i primi in Veneto».

La Regola di Costa conta appena 38 regolieri, anche se nelle annuali assemblee non si supera mai il numero di 20 presenti, in quanto gli altri sono residenti lontano dal paese. Questa piccola realtà del Comelico, frazione del Comune di San Nicolò, che annovera appena un’ottantina di residenti, quasi tutti in età avanzata, è già salita più volte agli onori della cronaca grazie alle iniziative della cooperativa di comunità Alberi di Mango, che ha rilanciato il bar Dolomiti, diventato punto di ritrovo per tutto il Comelico grazie al suo ristorante, nonché riferimento per il negozio di alimentari.

E ora la Regola Comunione Familiare di Costa è certificata Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) per i “servizi ecosistemici funzioni turistico ricreative“.

Ma di cosa si tratta? «Siamo i primi in Veneto», commenta Ivano De Rigo, «ad aver richiesto ed ottenuto la certificazione, Pefc-Ambito 3 per i servizi ecosistemici funzioni turistico ricreative, (certificato Csqa-Pefc-Gfs-Se3-91993-03). Un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi».

Quali sono i vantaggi concreti per voi? «Un nostro obiettivo è sempre stato quello di valorizzare il patrimonio silvo-pastorale regoliero, grazie ad una corretta gestione forestale sostenibile; questo significa che il nostro legname ha un pregio ed anche un costo particolare. Ora con questa nuova certificazione si attesta che il territorio ha anche una particolare valenza turistica e ricreativa, partendo dal valore della biodiversità del territorio di Costa ed in particolare del monte Zovo, nonché dalle peculiari caratteristiche ambientali e dalla puntuale gestione sostenibile delle sue foreste».

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Fonte: Corriere delle Alpi

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