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CSQA incorpora le attività di certificazione regolamentata di Check Fruit: salgono a 98 le filiere a Indicazione Geografica controllate

Nel settore Cibo DOP IGP STG quasi una denominazione su tre è controllata da CSQA

CSQA incorpora le attività di certificazione regolamentata di Check Fruit: salgono a 98 le filiere a Indicazione Geografica controllate
CSQA incorpora le attività di certificazione regolamentata di Check Fruit: salgono a 98 le filiere a Indicazione Geografica controllate Il Ministero dell'Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste (Masaf) ha autorizzato CSQA a svolgere i controlli sulle Indicazioni Geografiche precedentemente affidate all’organismo Check Fruit, a seguito dell’acquisizione del ramo d'azienda dedicato alle attività di certificazione regolamentata e volontaria di Check Fruit.
Con il nuovo decreto ministeriale, entrato in vigore il 1° luglio, CSQA viene delegato al controllo di dieci nuove DOP e IGP, tutte appartenenti al comparto ortofrutticolo.

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Con questa nuova autorizzazione, CSQA arriva a controllare complessivamente 98 Indicazioni Geografiche in numerose categorie di prodotto, su un totale nazionale di 334 DOP, IGP e STG nel solo comparto agroalimentare.
Un dato che conferma il ruolo centrale dell'Organismo nella certificazione dei prodotti a Indicazione Geografica.

Eccellenze distribuite in 15 regioni italiane, che coinvolgono oltre 19.000 operatori, per un valore alla produzione di 5,03 miliardi di euro, pari al 52% del valore complessivo del comparto food DOP IGP STG italiano.

Tra le nuove produzioni affidate a CSQA figurano eccellenze ortofrutticole di assoluto rilievo per il patrimonio agroalimentare nazionale: Arancia Rossa di Sicilia IGP, Mele del Trentino IGP, Patata di Bologna DOP, Pera dell'Emilia Romagna IGP, Clementine di Calabria IGP, Marrone di Castel del Rio IGP, Scalogno di Romagna IGP, Asparago Verde di Altedo IGP, Asparago di Cantello IGP e Ficodindia di San Cono DOP.

Anche nello specifico comparto ortofrutta DOP IGP, CSQA conferma il primato con 45 filiere DOP e IGP controllate su un totale di 129 a livello nazionale.
Le filiere certificate sono distribuite in 10 regioni italiane, coinvolgono circa 9.000 operatori e rappresentano il 39% del valore complessivo del comparto ortofrutticolo italiano a Indicazione Geografica.

Questa autorizzazione rappresenta un'ulteriore tappa nel percorso di crescita di CSQA e valorizza un patrimonio di competenze costruito in oltre trentacinque anni di attività al servizio delle filiere agroalimentari certificate italiane e dei territori di origine che ne sono espressione.
Oggi CSQA rappresenta infatti il punto di riferimento nazionale per il sistema delle Indicazioni Geografiche, contribuendo quotidianamente a garantire la conformità ai disciplinari di produzione, la tutela dei produttori e la fiducia dei consumatori, attraverso un sistema di controlli indipendente e riconosciuto dalle istituzioni.

“L’autorizzazione rappresenta un passaggio molto importante” – sottolinea Maria Chiara Ferrarese, Direttrice Generale e AD di CSQA. “Per noi questa operazione è prima di tutto una responsabilità.
Significa mettere a disposizione delle filiere le competenze tecniche, il rigore e l’indipendenza necessari a tutelare le produzioni certificate, i produttori e i consumatori.
La fiducia confermata dai Consorzi e dagli operatori coinvolti rafforza il nostro impegno a garantire un sistema di controllo autorevole, credibile e vicino ai territori.
Le Indicazioni Geografiche sono un asset strategico per la competitività del Made in Italy e il loro sistema di garanzia deve essere in grado di evolvere insieme alle filiere.
Per questo continueremo a investire nelle competenze, nell’innovazione e nella digitalizzazione dei processi di controllo, sviluppando strumenti sempre più efficaci ed efficienti, capaci di rispondere alle nuove esigenze di tracciabilità, trasparenza e valorizzazione delle produzioni certificate.
L’obiettivo è contribuire a rendere il sistema delle certificazioni sempre più solido, moderno e adeguato alle sfide future dell’agroalimentare italiano”.

 

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