Sfiorano i 365 milioni di euro di vendite in gdo i molteplici segmenti delle farine nel 2025, pari a poco meno di 320 milioni di confezioni. Le farine classiche (0 e 00) rappresentano ancora il cuore del mercato in termini di volumi, raccogliendo circa 230 milioni di euro. Risentono di un’accentuata pressione promozionale mentre la forte incidenza della mdd mantiene il valore più basso rispetto al potenziale dei volumi. I dati definitivi di chiusura anno mostrano un mercato delle farine in fase di stabilizzazione dopo le forti oscillazioni subite negli anni precedenti.
Rispetto al mercato alimentare generale, il comparto specifico ha seguito dinamiche più legate alla razionalizzazione della spesa, mettendo a segno una crescita contenuta, di poco superiore all’1,5% e per l’80% realizzata mediante inflazione aggiuntiva piuttosto che da un aumento dei consumi reali.
I volumi sono rimasti sostanzialmente piatti, riflettendo un consumatore attento agli sprechi e meno propenso allo stocking casalingo. In questo contesto un ruolo protagonista lo ha giocato la marca del distributore, che ha raggiunto livelli da primato superando in alcuni casi la quota del 40% a valore. Voce fuori dal coro sono le proposte speciali, quali le farine proteiche, senza glutine, con cereali alternativi o integrali, che realizzano crescite reali superiori ai 4 punti percentuali. Questo segmento (che include farine per pizza, Manitoba, preparati per dolci, farine integrali e multi-cereali) ha un valore di circa 150 milioni di euro. È l’area a più alta marginalità e quella che ha sostenuto la crescita a valore del comparto negli ultimi semestri.
[…]
Prosegue il percorso di Molino Pivetti verso una sostenibilità concreta e un’agricoltura responsabile. Un impegno, quest’ultimo, portato avanti non solo per scelta strategica, ma anche per rispondere a una domanda crescente da parte dei consumatori, più attenti all’origine delle materie prime e alle tipologie speciali di farine, come quelle biologiche, di grani antichi, o le farine macinate a pietra. Su questo fronte, grazie alla partnership con Yara Italia, Molino Pivetti ha avviato la fase sperimentale di un piano di nutrizione delle colture di grano tenero nell’ambito della filiera agricola ‘Campi Protetti Pivetti’, il modello di filiera corta e certificata alla base delle farine 100% emiliane dell’azienda. Il progetto punta a ridurre l’impatto ambientale delle produzioni, accompagnando l’azienda verso farine sempre più sostenibili. Da questa filiera nascono, per la gdo, le farine ‘Da agricoltura sostenibile’, ottenute dalla macinazione di grani 100% emiliani con un’impronta ambientale certificata dall’ente internazionale Csqa. Accanto a questa gamma, la linea ‘Gran Riserva’ offre farine 100% emiliane garantite da Csqa per origine e tracciabilità, pensate per chi cerca qualità superiore e trasparenza lungo tutta la filiera. Molini Pivetti è presente in gdo sia con le proprie farine per uso domestico, sia attraverso progetti di pl.
[…]
Fonte: GDO Week