Home Corporate Comunicazione Rassegna Stampa Il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP e le Fiamme Gialle a difesa dell’eccellenza

Il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP e le Fiamme Gialle a difesa dell’eccellenza

Il presidente del Consorzio di tutela della Pasta di Gragnano IGP, Massimo Mennea, a colloquio le Fiamme Gialle stabiesi: uniti con i maestri pastai a difesa dell’eccellenza italiana

Il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP e le Fiamme Gialle a difesa dell’eccellenza
Il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP e le Fiamme Gialle a difesa dell’eccellenza

Può essere definito, senza tema di smentita, il portabandiera di un primato internazionale: il rappresentante dell’unica pasta di semola di grano duro secca a marchio IGP. Il tono è pacato, la battuta sempre “al dente”, pardon arguta e puntuale. Considera, non a caso, la pasta un “elisir di lunga vita”. Ai dubbiosi risponde:”Regina della dieta mediterranea, la pasta porta buonumore e contribuisce con gusto a uno stile di vita sano”. Dispensa curiosità sospese tra storia e leggenda: “Lo sapete perché si chiamano Maccaroni? La parola viene da ammaccare. Si narra che i soldati romani in marcia schiacciassero questa pasta sulle loro spalle in modo da seccarla al sole, altrimenti si sarebbe guastata”. Stiamo parlando dell’ingegner Massimo Menna, presidente del Consorzio di tutela della Pasta di Gragnano IGP.

Il Consorzio è costituito da 14 aziende, che generano oltre il 98 per cento della produzione totale, con stime che vanno oltre i 300 milioni di fatturato e le 100 mila tonnellate di pasta IGP prodotte nel 2024. Il restante 2 per cento della produzione è assicurato dagli altri 9 pastifici gragnanesi che non hanno ancora aderito al Consorzio ma che comunque possono fregiarsi a pieno titolo del marchio IGP, in quanto rispettosi del disciplinare di produzione autorizzato dal Masaf, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

“Auspico il 100% di adesioni. Tutti competiamo per raggiungere un unico obiettivo. Spero che anche chi è fuori comprenda i vantaggi di fare squadra”.

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Nel Consorzio le parole d’ordine sono due: promozione e tutela. Per rafforzare la presenza sui mercati e cercare, al contempo, di esplorarne di nuovi. L’incontro tra il presidente Menna e il giovane Comandante della Compagnia di Castellammare di Stabia, non è casuale, svela intenti comuni, un patto tacito tra interlocutori rispettosi e rispettati: tutelare l’eccellenza.ù

A tal proposito, non molto tempo fa proprio le Fiamme gialle stabiesi hanno sequestrato presso un produttore non più aderente al Consorzio, oltre 200 kg di pasta proveniente da altre zone mentre sulle confezioni vi era riportato indebitamente il marchio IGP (la notizia è stata approfondita nel box a seguire, ndr). Un caso raro, isolato grazie al tempestivo intervento dei finanzieri.

Menna, congratulandosi per l’operazione svolta, elenca poi quali sono i presidi attuati direttamente dal Consorzio. “Esiste un articolato sisterna di controlli. In primo luogo, un ente certiftcatore esterno (CSQA) verifica la piena conformità dei pastifici al disciplinare di produzione; un agente vigilatore incaricato monitora la correttezza delle informazioni fornite al consumatore; abbiamo inoltre adottato un software che sorveglia la commercializzazione dei prodotti sui siti web e sulle piattaforme di e-commerce. A completare il quadro, si aggiungono i numerosi controlli pubblici svolti dalle autorità competenti“.

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Fonte: Il Finanziere

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