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Il valore della certificazione per i MOCA e i packaging alimentari

Le norme tecniche e le certificazioni accreditate garantiscono la qualità dei prodotti alimentari e dei beni di consumo quotidiano

Il valore della certificazione per i MOCA e i packaging alimentari

Il valore della certificazione per i MOCA e i packaging alimentari La capacità del materiale da imballaggio di proteggere i prodotti che riveste e di mantenere inalterate le loro caratteristiche è quanto mai determinante nel packaging alimentare e, nello specifico, per i MOCA, i Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti. Parliamo di materiali responsabili dell’integrità e della funzionalità del contenuto di cui devono mantenere intatte le proprietà durante l’intera movimentazione, dal trasporto allo stoccaggio e alla logistica per tutto il tempo necessario.

La garanzia super partes della certificazione accreditata riveste un ruolo fondamentale in questo ambito, perché favorisce la qualità e la sicurezza degli alimenti, il libero scambio dei prodotti alimentari in tutto il mondo e dà fiducia al mercato, promuovendo anche la competitività delle imprese. Lo spiega Stefania Scevola, Funzionaria Tecnica e Ispettrice del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia, nell’articolo “I volti del packaging e il valore della certificazione accreditata” pubblicato sulla rivista Ingredienti alimentari.
 


MOCA e normativa europea


Nel packaging l’obbligo di rintracciabilità è stabilito dal Regolamento CE 1935/2004 che coinvolge i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.
Per quanto riguarda i MOCA, che comprendono non solo il materiale di confezionamento primario degli alimenti ma anche le diverse superfici con cui l’alimento viene a contatto, il Legislatore ha messo a disposizione un pacchetto di norme specifiche. Le aziende che vogliono operare in questo settore devono infatti dotarsi di un sistema documentato di controllo della qualità, come specificato dal Regolamento CE 2023/2006. Le modalità di comunicazione dell’idoneità di questi materiali e oggetti, come la presenza di una Dichiarazione di Conformità accompagnatoria, sono invece disciplinate dal Regolamento CE 1935/2004.

Esiste, inoltre, una normativa specifica su alcune componenti utilizzate nella produzione dei MOCA, come il Regolamento UE 831/2018 sui materiali plastici, che modifica e integra il Regolamento UE 10/2011 e introduce cambiamenti relativi all’elenco delle sostanze autorizzate in caso di contatto diretto con i generi alimentari. Viceversa, il Regolamento CE 450/2009 si esprime in merito all’assorbimento negli alimenti delle sostanze e dei materiali attivi e intelligenti, che prolungano la loro durata di conservazione.

Norme e certificazioni per il packaging alimentare


La certificazione è accreditata quando viene rilasciata da un organismo che ha ottenuto l’accreditamento perché ha superato la valutazione di competenza e imparzialità di un Ente nazionale riconosciuto nel proprio Paese, come Accredia in Italia. La certificazione accreditata nel settore del packaging consta di diversi schemi di certificazione, applicabili ai sistemi di gestione per la sicurezza alimentare o relativi alla conformità dei prodotti. Gli schemi privati di British Retail Consortium (BRC) e International Food Standard (IFS), ad esempio, sono tra i pionieri delle regole di certificazione di prodotto in tema di sicurezza alimentare.

Esistono poi schemi applicabili ai sistemi di gestione per la sicurezza alimentare. È questo il caso degli schemi di certificazione ISO 22000 “Food safety management systems – Requirements” e FSSC 22000 “Food Safety System”, che consentono a tutte le aziende coinvolte nella filiera alimentare d’identificare con precisione i rischi a cui sono esposte e di gestirli in maniera efficace. Lo scopo di queste norme tecniche è stato armonizzare a livello internazionale l’approccio alla sicurezza lungo l’intera catena alimentare, combinando i principi dell’HACCP con un approccio per processi, attuato attraverso il Risk Based Thinking e il Ciclo Plan Do Check Act.

Esistono anche schemi di certificazione di proprietà di organismi di certificazione, creati dagli scheme owner per fornire requisiti restrittivi sui controlli da svolgere e avere garanzia sulla sicurezza dei materiali a contatto con gli alimenti e, quindi, sugli alimenti stessi.
 

Accreditamento e fiducia nel mercato


L’accreditamento è un servizio riconosciuto a livello europeo, attraverso il Regolamento CE 765/2008, e a livello internazionale, sulla base del mutuo riconoscimento delle certificazioni accreditate. Gli Accordi internazionali Multilateral Agreements (MLA) di European co-operation for accreditation (EA) e International Accreditation Forum (IAF) favoriscono infatti il libero scambio in tutto il mondo di prodotti con le stesse caratteristiche, perché sono stati verificati in maniera omogenea e certificati in conformità agli stessi standard.

Il plus valoriale di una certificazione accreditata è quindi connesso al fatto di fornire una verifica di terza parte del buon operato di un’azienda, al quale si aggiunge il fattore dell’accreditamento, che offre un giudizio anche sull’operato del soggetto terzo, ovvero sui laboratori e organismi che eseguono le verifiche, attraverso l’attestazione della loro competenza e indipendenza.

Un meccanismo che rappresenta il mezzo e il fine per dare valore ai prodotti, in termini di qualità e sicurezza, alimentare la fiducia nel mercato e supportare le aziende nel rimanere competitive, promuovendo anche l’export. (Fonte: https://www.accredia.it)

 

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