«Quello che il consumatore finale non sa è che un po’ di Zucchi si trova ovunque, nelle salse, nelle bakery, nella ristorazione pronta, ma anche negli scaffali delle principali insegne della grande distribuzione», a dirlo è Alessia Zucchi, presidente ed amministratrice delegata di Oleifizio Zucchi. Assieme al fratello, che siede nel consiglio di amministrazione, rappresenta la sesta generazione di famiglia alla guida dell’impresa, che lei dice «impari che non è tua, ma del territorio, della comunità».
Oggi Zucchi, forte di più di 215 anni di storia esporta in molti paesi nel mondo, in primis negli Stati Uniti e in Germani, fattura 338 milioni di euro e cresce. Ha il segno più soprattutto in termini di volumi, che segnano i 197 milioni di chili prodotti, in continua, costante crescita.
Partiamo dalla storia… ne avete tanta.
«Sono 215 anni di storia, festeggiati lo scorso anno con il francobollo ufficiale. Un momento molto bello, lo abbiamo potuto regalare a tutte le persone che lavorano con noi. È una storia che viene da lontano e che anche io ho scoperto quando è scomparso lo zio di mio padre, il commendatore Gianni Zucchi. Abbiamo aperto i bauli e scoperto che lui aveva fatto una indagine con uno storico sui suoi avi. Nel 1800 non c’erano le camere di commercio. Per capire cosa facevano gli antenati lo zio di mio padre andò allora nei ‘libri delle anime’, quelli delle parrocchie, dove c’erano i nomi degli avi e i rispettivi lavori. E proprio lì si scopre che erano una famiglia di ‘ogliari’, scritto con il ‘gl’, a Lodi. Pensiamo ci fosse già qualche oliaro a fine settecento, ma abbiamo una data, il 1810 e da lì nasce tutto. Noi siamo la sesta generazione».
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Eccellenza nella qualità, rispetto per il lavoro e per l’ambiente, sostenibilità delle scelte in un’ottica di lungo periodo, sono questi i valori ai quali guarda da oltre due secoli l’Oleificio Zucchi. Nel marzo 2024 prima azienda in Italia del settore food, Oleificio Zucchi ha ottenuto con il suo Olio Extra Vergine d’Oliva 100% Italiano Sostenibile, la certificazione Made Green in Italy del Ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica. Si tratta dello schema nazionale volontario perla valutazione e la comunicazione dell’impronta ambientale dei prodotti, che coniuga la misurazione degli impatti sull’ambiente di un prodotto o di un servizio nel suo intero ciclo di vita con la dimensione del «made in ltaly», legata alle eccellenze del sistema produttivo nazionale, tramite la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) definita dall’Unione Europea. Nel 2023 Oleificio Zucchi ha presentato le «Linee Guida per la valutazione e la comunicazione della sostenibilità degli oli da olive italiani». Uno strumento interdisciplinare, frutto del lavoro triennale di un Comitato Scientifico di esperti, fondamentale per definire e comunicare la sostenibilità dell’olio di oliva italiano.
In linea con l’impegno per la tutela e la valorizzazione del comparto oleario, nel 2020 l’azienda entra in Federolio, la maggiore organizzazione italiana di categoria nel settore del commercio all’ingrosso e del confezionamento dell’olio di oliva.
Dal 2019, Oleificio Zucchi fa parte dell’associazione Filiera Italia, che riunisce realtà di primaria importanza dell’agricoltura e dell’industria alimentare, unite per promuovere una filiera più coesa e per sostenere il Made in Italy agroalimentare. Questi recenti progetti sono la naturale evoluzione della Certificazione di Sostenibilità per la filiera dell’Olio Extravergine di Oliva garantita da CSQA, ottenuta nel 2017 e che ha rappresentato la concretizzazione della visione di sostenibilità di Oleificio Zucchi. La certificazione si fonda su quattro importanti pilastri: ambientale, sociale, economico e qualitativo, nutrizionale.
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Fonte: QN – Quotidiano Nazionale