Entrerebbe di diritto nell’influente Associazione degli Hénokiens, l’Associazione internazionale delle Imprese familiari attive da oltre due secoli. L’Oleificio Zucchi di Cremona, infatti, di anni ne conta ormai 215, sempre posseduta dalla stessa famiglia. «Il fondatore» – commenta Mariella Cerullo, dinamica responsabile sia della corporate communication sia dei rapporti Istituzionali dell’azienda, da 32 anni nel settore, di cui sette in Zucchi e vicepresidente di Federolio, una specie di rullo compressore che carbura entusiasmo – «avviò la sua attività, inizialmente artigiana, a Pizzighettone, in provincia di Cremona, nel 1810, estraendo dal granoturco e dai semi di lino farina e olio.
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Un vanto, per l’azienda, è di essere stata, nel 2016, la prima a lanciare sul mercato un EVO 100% italiano certificato sostenibile. «I produttori si attengono al nostro disciplinare di Certificazione di Sostenibilità dell’intera filiera dell’EVO, costruito su 150 parametri, certificati dal CSQA». afferma Cerullo.
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Fonte: Italia Oggi