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Agroalimentare, la roadmap Ambrosetti per affrontare le nuove sfide globali

Tra inflazione, sostenibilità e mercati globali, il settore è chiamato a reinventare i propri modelli

Agroalimentare, la roadmap Ambrosetti per affrontare le nuove sfide globali
Agroalimentare, la roadmap Ambrosetti per affrontare le nuove sfide globali The European House – Ambrosetti pubblica il nuovo report strategico dedicato al settore Food&Beverage, una fotografia aggiornata della filiera agroalimentare italiana e delle principali sfide che ne determineranno l’evoluzione nei prossimi anni.

Il documento raccoglie analisi, dati e raccomandazioni sviluppate all’interno della Community Food&Beverage e si configura come una roadmap strategica per imprese e policy maker, con l’obiettivo di rafforzare competitività, resilienza e capacità di crescita del settore.

Un settore strategico per il Sistema Paese

Il report parte dal ruolo centrale dell’agroalimentare nell’economia italiana, confermandolo come uno dei principali asset industriali del Paese in termini di valore aggiunto, occupazione e proiezione internazionale. 

La filiera si distingue per alcune caratteristiche chiave – qualità, legame con il territorio e produzioni certificate – che rappresentano le basi della competitività del Made in Italy sui mercati globali

Un contesto in forte trasformazione

Uno dei messaggi centrali del report riguarda l’ingresso del comparto in una fase di incertezza strutturale, guidata da diversi fattori:
  • aumento dei costi energetici e delle materie prime
  • tensioni geopolitiche e fragilità delle supply chain
  • effetti sempre più rilevanti del cambiamento climatico
  • evoluzione del quadro normativo europeo
Questi elementi stanno ridefinendo le condizioni operative delle imprese e richiedono nuove strategie di adattamento e innovazione. 

Consumi e comportamenti: nuove dinamiche

Il documento evidenzia anche una profonda trasformazione lato domanda.
L’aumento dell’inflazione e la riduzione del potere d’acquisto stanno portando a:
  • consumi più selettivi e razionali
  • polarizzazione tra prodotti premium e low cost
  • cambiamento delle abitudini di consumo, soprattutto nel fuori casa
Il consumatore diventa più attento e consapevole, riscrivendo le regole del mercato agroalimentare. 

Competitività internazionale e Made in Italy

Un capitolo chiave del report è dedicato al posizionamento del Made in Italy sui mercati globali.
Se da un lato l’Italia mantiene una forte reputazione legata alla qualità e all’identità territoriale, dall’altro emergono criticità:
  • dimensione media delle imprese ridotta
  • minore produttività rispetto ad altri Paesi europei
  • necessità di rafforzare l’internazionalizzazione
Il report individua quindi una serie di leve per massimizzare il potenziale export e la presenza internazionale del settore. 

Sostenibilità e innovazione come driver chiave

Tra i pilastri strategici indicati nel documento emergono:
  • transizione sostenibile e circolare della filiera
  • innovazione tecnologica e digitale
  • gestione efficiente delle risorse (energia, acqua, materie prime)
Il percorso verso la sostenibilità non è più opzionale, ma rappresenta una condizione essenziale per mantenere competitività nel lungo periodo.

Dalle analisi alle raccomandazioni

Oltre alla fotografia del settore, il report propone una serie di linee d’azione concrete, tra cui:
  • rafforzamento delle politiche industriali e agricole
  • investimenti in innovazione e autonomia energetica
  • supporto alla crescita dimensionale delle imprese
  • tutela e promozione del Made in Italy
Secondo le analisi Ambrosetti, gli investimenti attivati nel comparto potrebbero generare fino a 246 miliardi di euro di impatto complessivo sul sistema-Paese nel medio-lungo periodo. 

Una roadmap per il futuro del Food italiano

Il report si configura quindi come uno strumento di indirizzo strategico che, partendo da dati e scenari, definisce una visione di sviluppo per l’intera filiera.
In un contesto globale sempre più complesso, il settore agroalimentare italiano è chiamato a evolvere lungo tre direttrici principali:
  • maggiore competitività internazionale
  • sostenibilità integrata
  • capacità di innovazione

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