Il Consorzio Funghi di Treviso chiude il 2025 con un risultato storico: superata per la prima volta la soglia dei 50 milioni di euro di fatturato. Un traguardo che conferma la solidità del modello organizzativo dell’OP e la capacità di intercettare un mercato in evoluzione, caratterizzato da consumi sostenuti di fungo fresco e da una crescente domanda di prodotti servizio.
“Superare i 50 milioni di euro è un passaggio molto importante per la nostra realtà – commenta Romeo Fuser, presidente di OP Consorzio Funghi di Treviso – ed è il frutto del lavoro delle aziende socie, dei nostri collaboratori e di una domanda che nel 2025 è stata sostenuta. Il consumo di fungo fresco continua a darci soddisfazioni, sia nella distribuzione moderna sia nei mercati all’ingrosso. Ma anche l’industria alimentare sta diventando sempre più importante”.
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La sostenibilità rappresenta una delle direttrici strategiche di sviluppo. Lo sviluppo della linea Zero Residui* – composta da Pleurotus ostreatus, Champignon Bianco, Champignon Crema e Portobello – è uno degli emblemi di questo impegno. Una gamma certificata CSQA (DTP021 Cert.n. 23765 *Residui di fitofarmaci ammessi sulla coltura ≤ 0,01 mg/kg), ottenuta attraverso tecniche di coltivazione dedicate e facilmente riconoscibile a scaffale grazie all’apposito bollino.
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Fonte: Agenfood.it