Presentata il 26 marzo alla Conferenza Annuale GFSI a Vancouver, Canada, la Global Food Safety Initiative (GFSI) del Consumer Goods Forum ha pubblicato la seconda edizione del suo documento di posizione sulla cultura della sicurezza alimentare.A Culture of Food Safety, Versione 2.0 affina il quadro originale della cultura della sicurezza alimentare stabilito nella prima edizione pubblicata nel 2018, incorporando le più recenti ricerche accademiche e i feedback degli stakeholder.
Chiarisce il ruolo del GFSI come entità di benchmarking che definisce le dimensioni fondamentali -o il "cosa"-della sicurezza alimentare, lasciando però le decisioni sugli strumenti specifici e sui metodi di implementazione -o sul "come"- ai professionisti del settore e alle singole aziende.
Nel complesso, la seconda edizione mira a colmare il divario tra la cultura della sicurezza alimentare in teoria e nella pratica, dotando l'industria alimentare globale di un quadro multidimensionale che possa essere utilizzato per trasformare l'intenzione culturale in prestazioni coerenti e misurabili sulla sicurezza alimentare.
Un modello per un miglioramento misurabile e continuo
Nella seconda edizione, GFSI riconosce che la cultura della sicurezza alimentare non è un concetto "soft", ma un fattore fondamentale per i risultati della sicurezza alimentare.Basandosi su oltre 180 fonti di evidenza, la seconda edizione propone un modello modificato a cinque dimensioni della cultura della sicurezza alimentare, organizzato in due livelli:
- Basi della cultura organizzativa, tra cui:
- Valori aziendali, visione e missione;
- Persone: Impegno, Empowerment e Responsabilità
- Elementi culturali essenziali per la sicurezza alimentare, tra cui:
- Consapevolezza di pericoli e rischi,
- coerenza per la sicurezza alimentare,
- adattabilità, cambiamento e miglioramento continuo.
Per essere efficace, la cultura deve essere misurabile, praticabile e continuamente migliorata.
Una prospettiva integrata di sistemi e cultura
Sulla base della letteratura, il documento di posizione evidenzia anche l'interazione tra sistemi formali come l'Analisi dei Rischi e i Punti Critici di Controllo (HACCP) e i Sistemi di Gestione della Sicurezza Alimentare (FSMS) e elementi culturali informali come leadership, empowerment del personale e coerenza comportamentale.Invitando gli stakeholder della sicurezza alimentare ad adottare una prospettiva integrata, sistemico-culturale, invece di valutare isolatamente la cultura della sicurezza alimentare, il documento di posizione offre un vocabolario condiviso e un quadro strutturato.
Definisce le dimensioni e i componenti critici della cultura organizzativa attraverso una lente di sicurezza alimentare e supporta l'integrazione della cultura negli standard, nei programmi di formazione e nei meccanismi di assicurazione. (Fonte: https://www.food-safety.com/)