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Dalla tavola al biocarburante. E ora il “bollino” anche per l’IA

II bilancio di Csqa, leader nelle certificazioni. Primo a certificare l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale e tra i primi nella cybersecurity Crescono i servizi Ricavi a 37,4 milioni

Dalla tavola al biocarburante. E ora il “bollino” anche per l’IA
Dalla tavola al biocarburante. E ora il “bollino” anche per l’IA

L’ultima frontiera è l’intelligenza artificiale. Il Csqa di Thiene è stato il primo ente in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento per il rilascio della certificazione nell’ambito dell’IA.

«Come a suo tempo le Iso 9000 hanno insegnato a fare qualità, così oggi la Iso 42001 aiuterà a gestire la nuova tecnologia con regole, stabilite a livello europeo, per un uso responsabile ed etico». Dalla tavola all’IA un passo lungo 35 anni che ora accelera.

Pietro Bonato, bassanese, tra i fondatori del Csqa nel 1990, è presidente dell’organismo di certificazione a controllo pubblico (90,32% di Veneto Agricoltura) con 300 dipendenti, 500 ispettori, 12 sedi tra cui una in Polonia. È stato il primo ente italiano accreditato nel “food” e l’esperienza delle certificazioni legate al cibo lo ha proiettato a garantire processi e sistemi di gestione nei settori più svariati: qualità, ambiente, energia, sicurezza sul lavoro, information security, responsabilità sociale.

Tra i primi nel campo della cybersicurezza ha certificato – ricorda Bonato – nomi prestigiosi dalla Banca d’Italia all’Inps, dal Ministero della Difesa all’Università Bocconi. Crescono i servizi e i conti accelerano”.

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Fonte: Il Giornale di Vicenza

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