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Deforestazione, l'Europarlamento rimanda l'EUDR

Rinvio di un altro anno per tutte le imprese e ulteriori semplificazioni

Deforestazione, l'Europarlamento rimanda l'EUDR
Deforestazione, l'Europarlamento rimanda l'EUDR Rinvio di un altro anno per tutte le imprese e ulteriori semplificazioni.
La maggioranza dell’Eurocamera  ricalca la linea già approvata dai Paesi membri, e rinvia la legge UE sulla deforestazione importata (EUDR), adottata nel 2023 con l’obiettivo di combattere il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità prevenendo la deforestazione legata al consumo di cacao, caffè, olio di palma, soia, legno, gomma, carbone vegetale, carta stampata e bovini.

La FAO stima che 420 milioni di ettari di foresta, un’area più grande dell’UE, siano stati persi a causa della deforestazione tra il 1990 e il 2020.
Il consumo dell’UE è responsabile di circa il 10% della deforestazione globale
L’olio di palma e la soia rappresentano oltre due terzi di questa quota.

La posizione negoziale del Parlametno europeo sulla revisione del regolamento proposta dalla Commissione europea è stata adottata il 26 novembre con 402 voti favorevoli, 250 contrari e 8 astensioni.

Accogliendo le preoccupazioni sull’adeguata preparazione di aziende e amministrazioni, Il testo adottato prevede nuove date di entrata in vigore:
  • 30 dicembre 2026: data di applicazione per gli operatori di medie e grandi dimensioni;
  • 30 giugno 2027: data di applicazione per i micro e piccoli operatori, che beneficiano di un ulteriore periodo di sei mesi.
La semplificazione è stata focalizzata soprattutto sulla procedura di dovuta diligenza (due diligence):
  • Responsabilità del primo operatore: l’obbligo e la responsabilità di presentare la dichiarazione di dovuta diligenza ricadono esclusivamente sull’operatore che immette per primo il prodotto sul mercato;
  • Commercianti esentati: gli operatori a valle, ovvero i commercianti, non sono più tenuti a presentare dichiarazioni di dovuta diligenza separate. Soltanto i primi operatori a valle dovranno conservare e comunicare il numero di riferimento della dichiarazione iniziale presentata dal primo operatore;
  • Dichiarazione semplificata per i più piccoli: i micro e piccoli operatori primari (coloro che immettono per primi il prodotto sul mercato) potranno presentare solo una dichiarazione semplificata una tantum.
Il Parlamento europeo ha inoltre chiesto che:
  • vengano esclusi dal campo di applicazione del regolamento libri, giornali stampati ed altri prodotti dell’industria tipografica.
  • Venga effettuata una revisione della normativa entro il 30 aprile 2026, per valutare l’impatto della legge e dei suoi oneri amministrativi.
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE avvieranno ora i negoziati per la forma finale della legge.
Saranno presumibilmente brevi, perché l’obiettivo è approvarne la revisione entro la fine del 2025, quando altrimenti, entrerebbe in vigore il regolamento. 

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