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EFSA, Carne destinata al congelamento

Individuati i tempi post macellazione per impedire la crescita batterica

EFSA, Carne destinata al congelamento
EFSA, Carne destinata al congelamento L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha valutato il modo in cui i batteri crescono nella carne di bovini, ovini e suini durante le fasi di refrigerazione, stoccaggio e  scongelamento.

In particolare, gli esperti dell’EFSA hanno esaminato il modo in cui le condizioni di conservazione (temperatura, imballaggio sottovuoto) e il fattore-tempo possono influenzare la crescita microbica nella fase che intercorre tra la macellazione e il congelamento, nonché durante lo sbrinamento e lo stoccaggio successivi.

Nello studio pubblicato - Microbiological safety of ungulates meat intended to be frozen and defrosting of frozen ungulates meat- gli esperti hanno concluso che il modo in cui la carne viene immagazzinata dagli operatori del settore alimentare prima che raggiunga i consumatori può influenzare la crescita batterica.

Ciò vale sia per i batteri nocivi come Salmonella e Listeria, sia per quelli che infuiscono sull'odore e sull'aspetto della carne.

Scenari a confronto

Gli esperti hanno adottato uno scenario di riferimento (carne conservata, senza imballaggio sottovuoto, a 7 °C per 15 giorni) e l'hanno raffrontato con vari scenari di stoccaggio e scongelamento delle carni, per osservare le differenze nella crescita microbica.

Utilizzando modelli matematici e il criterio dell'equivalenza temporale, gli esperti sono arrivati a stabilire per quanto tempo la carne può essere conservata prima del congelamento, fino a raggiungere gli stessi livelli microbici dello scenario di riferimento. 

Principali risultati

  • Quando la carne è stata conservata a 7°C e confezionata sottovuoto subito dopo la stabilizzazione, il tempo di equivalenza prima del congelamento è stato determinato dalla Salmonella ed è stato raggiunto in 5-6 giorni di conservazione post-macellazione. 
  • Quando la carne è stata conservata a 3°C, il tempo di equivalenza prima del congelamento è stato determinato dai batteri lattici alteranti ed è stato raggiunto in 29-30 giorni dopo la macellazione. In alcune situazioni, quando la contaminazione batterica iniziale della carne sia elevata, il deterioramento può avvenire prima di raggiungere i tempi di equivalenza previsti.
  • Scongelando la carne a 4°C o a 7°C alle condizioni valutate, la crescita batterica risultava assente o limitata. 
  • L'ulteriore conservazione della carne a 4°C per 7 giorni dopo lo scongelamento può portare a un'ulteriore crescita batterica a seconda delle condizioni di conservazione, suggerendo che i tempi di pre-congelamento in alcuni scenari dovrebbero essere ridotti per raggiungere l'equivalenza con lo scenario di riferimento.

I prossimi passi

E' stata la  Commissione europea a richiedere all'EFSA una valutazione del rischio per colmare le lacune e le incoerenze in alcune delle norme dell'UE sulla sicurezza microbiologica delle carni destinate al congelamento. Sulla base di questi risultati, la Commissione europea potrà proporre modifiche alla legislazione corrente. (Fonte: https://www.efsa.europa.eu/)

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