È entrato in vigore il 18 agosto 2026 il Regolamento (UE) 2026/1739 che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013 (OCM unica), (UE) 2021/2115 e (UE) 2021/2116, con l'obiettivo di rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare. Il testo è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE il 29 luglio 2026.
Le finalità del provvedimento
Il regolamento nasce come risposta alla crisi che ha attraversato il settore agricolo negli ultimi anni – tra pandemia, instabilità dei mercati globali, eventi climatici estremi e conflitto in Ucraina – fattori che hanno inciso pesantemente sui costi di produzione e sulla distribuzione del valore lungo la catena alimentare, alimentando proteste e sfiducia tra gli agricoltori.L'obiettivo dichiarato dal legislatore europeo è ripristinare equità e fiducia nella filiera, rafforzando il potere negoziale dei produttori e tutelandone i redditi, anche per rendere la professione agricola più attrattiva per le nuove generazioni.
Le principali novità
Il provvedimento interviene su quattro fronti principali:- Indicazioni facoltative "giusto" ed "equo": con il nuovo articolo 88-bis dell'OCM unica, queste diciture potranno essere usate in etichetta, nella pubblicità o nei documenti commerciali solo se sussistono condizioni di stabilità e trasparenza nei rapporti di filiera, un prezzo ritenuto equo dagli agricoltori coinvolti e iniziative collettive orientate agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU.
- "Filiera corta": l'indicazione sarà riservata ai casi in cui il consumatore possa individuare facilmente le aziende agricole di origine, con un legame diretto o comunque ravvicinato, geograficamente, tra produttore e consumatore finale.
- Contratti scritti obbligatori: l'obbligo, già previsto per il settore lattiero-caseario, viene esteso a tutti i settori agricoli (con alcune deroghe), con contratti che dovranno definire prezzo, quantità, qualità, calendario delle consegne, durata e clausole di revisione.
- Organizzazioni di produttori: vengono rafforzati gli strumenti di negoziazione collettiva, con l'innalzamento delle soglie per le trattative collettive nel settore del latte crudo e un riconoscimento multisettoriale semplificato.
Tempistiche di applicazione
Il Regolamento (UE) 2026/1739 è dunque in vigore dal 18 agosto 2026, ma il calendario di applicazione delle diverse misure è articolato:- 18 agosto 2026: entrata in vigore del Regolamento e applicazione delle disposizioni non oggetto di rinvio;
- 19 agosto 2028: applicazione, tra l'altro, delle nuove disposizioni sui contratti scritti e sull'utilizzo delle indicazioni “giusto”, “equo” e “filiera corta”;
- 19 agosto 2029: applicazione delle nuove definizioni e denominazioni riservate relative alla carne e ai prodotti a base di carne;
- 19 agosto 2032: termine massimo previsto dal regime transitorio per la commercializzazione dei prodotti non conformi alle nuove denominazioni, salvo precedente esaurimento delle scorte.
Il contesto normativo
Le nuove regole si inseriscono in un quadro già delineato dalla direttiva (UE) 2019/633 sulle pratiche commerciali sleali nei rapporti B2B della filiera agroalimentare, e si intrecciano con la direttiva (UE) 2024/825 sulle asserzioni di sostenibilità ambientale e sociale, oltre che con la direttiva (UE) 2024/1760 sulla due diligence delle imprese in materia di sostenibilità.Gli operatori della filiera – agricoltori, cooperative, organizzazioni di produttori, trasformatori e distribuzione – avranno quindi circa due anni di tempo per adeguare contrattualistica, statuti e comunicazione commerciale alle nuove regole.