È ora disponibile anche in lingua italiana la versione 5 della Dottrina IFS Food 8, il documento normativo pubblicato da IFS nell'aprile 2026 per integrare e chiarire alcuni requisiti dello standard internazionale dedicato alla sicurezza e alla qualità dei prodotti alimentari.
La disponibilità della traduzione italiana rappresenta un importante supporto per le aziende agroalimentari, che possono consultare direttamente i chiarimenti ufficiali e verificarne l'applicazione all'interno dei propri sistemi di gestione.
La Dottrina non costituisce una nuova versione dello standard IFS Food 8, ma un documento complementare di carattere normativo, i cui contenuti devono essere rispettati dalle aziende certificate, dagli organismi di certificazione e dagli auditor.
L'aggiornamento si inserisce nel percorso di allineamento ai GFSI Benchmarking Requirements 2024, con l'obiettivo di rafforzare la coerenza dei requisiti e delle modalità di valutazione, senza rendere necessaria la pubblicazione di una nuova versione dello standard.
Le principali novità e i chiarimenti della Dottrina IFS Food 8
La versione 5 interviene su diversi aspetti tecnici e operativi che interessano direttamente le aziende certificate.
1. Comunicazione degli eventi straordinari all'organismo di certificazione
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il requisito 1.2.6, relativo alle informazioni che la direzione aziendale deve comunicare all'organismo di certificazione.
La Dottrina chiarisce le circostanze per le quali è prevista una comunicazione entro tre giorni lavorativi, tra cui:
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Richiami di prodotti per motivi di sicurezza alimentare o frode alimentare.
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Visite delle autorità che comportano provvedimenti obbligatori a causa di un pericolo per la sicurezza alimentare dei prodotti.
Per le aziende diventa quindi fondamentale disporre di procedure interne che consentano di identificare tempestivamente gli eventi rilevanti, attivare le responsabilità previste e garantire una comunicazione documentata all'organismo di certificazione.
2. Rafforzamento della Food Safety Culture
La Dottrina introduce ulteriori precisazioni sulla definizione di cultura della sicurezza alimentare, evidenziando cinque elementi fondamentali:
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Impegno concreto della direzione e di tutto il personale.
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Leadership capace di promuovere comportamenti coerenti con la sicurezza alimentare.
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Consapevolezza dell'importanza dell'igiene e della sicurezza dei prodotti.
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Comunicazione chiara e aperta, anche in relazione a problemi e non conformità.
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Disponibilità di risorse adeguate per il funzionamento del sistema di sicurezza alimentare.
La Food Safety Culture viene così ulteriormente valorizzata come componente integrante dell'organizzazione aziendale, che deve tradursi in comportamenti, responsabilità e strumenti di gestione verificabili.
3. Gestione degli audit e delle situazioni eccezionali
La nuova Dottrina contiene chiarimenti sulle condizioni che determinano l'annullamento di un audit, sulle relative conseguenze per la certificazione e sulle modalità di gestione di particolari circostanze eccezionali.
Le precisazioni interessano anche le responsabilità degli organismi di certificazione e la gestione delle informazioni nel database IFS.
Per le aziende è importante conoscere queste disposizioni, soprattutto in fase di pianificazione degli audit e di gestione di eventuali situazioni che possono compromettere il regolare svolgimento della verifica.
4. Ulteriori precisazioni sui requisiti operativi
Il documento comprende inoltre chiarimenti relativi ad alcuni requisiti dello standard, tra cui:
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Acquisti e approvvigionamenti: requisiti specifici per determinate categorie di materie prime.
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Rintracciabilità: precisazioni sull'applicazione dei requisiti in particolari processi produttivi, tra cui la macellazione.
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Gestione degli allergeni: valutazione del rischio e corretta gestione delle informazioni relative agli allergeni.
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Food Defence: chiarimenti sull'applicabilità di specifiche disposizioni in relazione al contesto normativo e ai mercati di destinazione.
Queste indicazioni contribuiscono a rendere più uniforme l'interpretazione dei requisiti e la loro verifica durante gli audit.
Cosa devono fare le aziende certificate IFS Food 8
La pubblicazione della Dottrina in italiano rappresenta un'occasione per verificare che il sistema aziendale recepisca correttamente le disposizioni applicabili.
In particolare, è opportuno:
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Riesaminare le procedure di gestione degli eventi straordinari e di comunicazione all'organismo di certificazione.
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Verificare che gli obiettivi e le attività relative alla Food Safety Culture comprendano gli elementi indicati nella Dottrina.
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Valutare l'eventuale necessità di aggiornare procedure e documentazione relative ad acquisti, rintracciabilità, allergeni e Food Defence.
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Informare il personale interessato e verificare la corretta applicazione dei chiarimenti in vista dei successivi audit.
Attenzione alle tempistiche: la Dottrina stabilisce che le regole nuove o modificate si applicano, salvo diversa indicazione, due mesi dopo la pubblicazione.
Pertanto, le disposizioni introdotte nella versione 5, pubblicata il 23 aprile 2026, sono già applicabili dal 23 giugno 2026.
La disponibilità della traduzione italiana non determina una nuova decorrenza.
Il ruolo di CSQA
CSQA affianca le imprese attraverso le attività di certificazione secondo lo standard IFS Food.
La conoscenza e la corretta applicazione della Dottrina costituiscono elementi importanti per garantire la conformità ai requisiti dello standard e affrontare consapevolmente le verifiche di certificazione.
Consulta il documento ufficiale: Scarica la Dottrina IFS Food 8 – versione 5 in italiano (PDF).