C’è un filo che lega oltre 150 anni di storia di Molini Pivetti al futuro dell`arte bianca. È la capacità di innovare senza perdere il legame con la terra, mettendo al centro la qualità della farina, la sostenibilità della filiera e la crescita dei professionisti. Una visione che si sviluppa su tre direttrici: agricoltura rigenerativa, valorizzazione dei professionisti, creatività gastronomica espressa attraverso la farina.
Sul piano dell’agricoltura rigenerativa, Campi Protetti Pivetti è il progetto di innovazione agroalimentare più avanzato del territorio emiliano. Da dieci anni riunisce gli agricoltori attorno a un disciplinare rigoroso che garantisce qualità e tutela nella selezione e coltivazione dei grani locali. È stata la prima filiera a essere certificata dall`ente internazionale CSQA e, con il marchio Campi Protetti Pivetti Sostenibile, una sua parte è oggi riconosciuta e certificata come “sostenibile”. Da questo lavoro sono nate le linee di farine 100% emiliane Gran Riserva e da Agricoltura Sostenibile.
La filiera dei grani emiliani diventa digitale
La filiera è anche modello di innovazione tecnologica grazie ai partener xFarm Technologies, che assicura il monitoraggio digitale e la tracciabilità di ogni fase agricola, e Yara Italia, che ha introdotto un piano nutrizionale su misura per migliorare resa e qualità del grano tenero nel rispetto dell`ambiente. «Campi Protetti Pivetti ha cambiato il rapporto tra il molino e gli agricoltori, trasformandolo in una collaborazione continua e condivisa. – spiega Alessandro Zucchi, Responsabile dei progetti di filiera – Le future attività della filiera saranno orientate a rispondere in modo sempre più concreto alle evoluzioni della politica agricola europea e alle nuove sfide legate alla sostenibilità del comparto».
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Fonte: Italia a Tavola