UNI ha pubblicato la UNI/PdR 180:2026 “Valutazione di impatto di genere delle misure legislative e dei programmi di investimento ex-ante ed ex-post”.Il documento è stato redatto assieme al network Inclusione Donna, rappresentata in questo contesto da ASLA, Associazione degli Studi Legali Associati, CONFAPID, Gruppo Nazionale delle Donne Imprenditrici di Confapi, e da ManagerItalia.
La prassi si rivolge alla Pubblica Amministrazione (PA) e fornisce delle raccomandazioni e dei requisiti per l’adozione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI) inerenti alla Valutazione di Impatto di Genere (VIGe) sia ex ante che ex post di progetti di investimento e misure legislative.
Infatti, uno degli obiettivi della UNI/PdR 180 è l’integrazione dei principi di equità di genere e di rispetto delle diversità all’interno della società.
Oltre ad essere certificabile a Marchio UNI, la UNI/PdR 180 è un ulteriore strumento a disposizione della Pubblica Amministrazione utile all’adozione di misure concrete per il gender budgeting, in linea con le direttive europee, cioè un insieme di tecniche a disposizione dei governi per conseguire un’allocazione delle risorse che abbia come obiettivo anche la promozione dell’uguaglianza di genere.
All’interno del documento, infatti, si fa riferimento a politiche, programmi, spese e investimento in termini di impatto su donne e uomini con riferimento particolare alla crescita occupazionale femminile in Italia e alla valorizzazione delle imprese attente alla parità di genere.
La UNI/PdR 180 si aggiunge al catalogo degli strumenti dedicati alla parità di genere, che assieme alla UNI/PdR 125 e alla UNI ISO 30415, supportano le imprese, la Pubblica Amministrazione e la società tutta nella costruzione di un presente più equo. (Fonte: https://www.uni.com/)