La Pasta di Gragnano IGP è il risultato di un’interazione secolare tra microclima unico, ingegno artigianale e industriale, rigore tecnico. Prima pasta a ottenere il riconoscimento IGP in Europa, essa rappresenta oggi un pilastro della Dop economy italiana. Questa guida analizza l’evoluzione di una filiera che, radicata nella Valle dei Mulini, ha saputo trasformare un’eccellenza locale in un leader dell’export mondiale, mantenendo standard qualitativi fissati in un disciplinare d’eccellenza.
Secondo il rapporto ISMEA-Qualivita sulla DOP Economy, la produzione della Pasta di Gragnano IGP nel 2024 ha superato le 303.000 tonnellate, con incremento a doppia cifra (+11%) rispetto all’anno precedente. La filiera conta attualmente 23 pastifici di cui 15 associati al Consorzio di tutela, con circa 400 occupati diretti e un’incidenza significativa sull’economia locale.
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Il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) – il primo marchio di qualità comunitario assegnato a una pasta, a livello europeo – è stato conferito nell’ottobre 2013. La zona di produzione è limitata esclusivamente al territorio del Comune di Gragnano, in provincia di Napoli.
La conformità del prodotto al disciplinare è affidata a CSQA, primo organismo di certificazione in Italia (disciplinare, articolo 7 – Controlli).
Fonte: Italian Great Food Trade